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Nurnet, la rete dei nuraghi festeggia 10 anni di attività Fabio Leoni
Nurnet, la rete dei Nuraghi, festeggia oltre dieci anni di attività dedicata alla promozione dell’archeologia nuragica in Sardegna. Fondata nel 2013 da un gruppo di amici appassionati, l’associazione è guidata dal presidente Antonello Gregorini. “Volevamo centrare l’immagine della Sardegna sulla propria archeologia”, spiega Gregorini, sottolineando la missione di far conoscere ai sardi e al mondo intero il patrimonio preistorico dell’isola.

L’idea di Nurnet nacque da uno studio che mostrava una scarsa consapevolezza della Sardegna oltre la Costa Smeralda. “Un amico esperto di turismo e archeologia mi tampinava con l’idea di sviluppare un progetto su questo argomento”, ricorda Gregorini. Con il supporto del CRS4, è stato creato un geoportale sul sito nurnet.net: un sistema informativo territoriale (GIS) che oggi conta oltre 9.000 siti nuragici georiferiti.
Oltre al portale, Nurnet ha puntato sui social fin dagli albori di Facebook, coinvolgendo i cittadini nella raccolta di fotografie e narrazioni. “Nella mediateca ci sono quasi 40.000 foto ricavate da questo lavoro di narrazione degli appassionati sardi”, racconta Gregorini. Grazie a questa rete di contributi, ogni luogo archeologico diventa parte attiva dell’identità sarda, valorizzato sia culturalmente sia come risorsa turistica.
Tra le iniziative più recenti, Nurnet ha collaborato con la prof.ssa Ilenea Ruggiu per una proposta di legge regionale che istituisca un parco archeologico nuragico. Parallelamente, è stato lanciato il concorso “Racconta una storia sarda”, rivolto a scuole primarie e medie: “Abbiamo messo 5.000 € di premi e puntiamo a stimolare la creatività dei ragazzi, basata però su una solida base storica.” Le iscrizioni apriranno tra settembre e ottobre, con la premiazione prevista nella primavera successiva a Gavoi, uno dei Comuni partner dell’iniziativa.
Intervista a cura di Francesco Abate
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