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L’affascinante storia dei cognomi sardi: ecco i più diffusi Cristian Asara
La nostra isola, rivela il suo ricco passato anche attraverso i cognomi dei suoi abitanti. In cima alla lista dei cognomi più diffusi troviamo “Sanna”, portato da oltre 17.000 persone, seguito da “Piras” e “Pinna”. Ma cosa si nasconde?
Un’analisi condotta dalla pagina Facebook “Origine dei cognomi italiani“, svela un mondo affascinante. Molti cognomi sardi affondano le loro radici in antichi toponimi, testimonianza di villaggi ormai scomparsi o trasformati. “Bitti” e “Onnis”, originariamente “Fonnesu” da Fonni, ne sono un esempio. “Desogus” ci riporta al villaggio di Sogus, mentre “Cherchi” all’antica Kerki nella Nurra.
La natura ha giocato un ruolo fondamentale nell’ispirazione di molti cognomi. “Porcu”, “Cadeddu” e “Piga” sono solo alcuni esempi di come gli animali abbiano lasciato un’impronta indelebile nella storia dei cognomi sardi.

I legami familiari e le origini geografiche hanno anch’essi contribuito alla formazione di questi nomi. “Corbeddu” deriva dal patronimico “figlio di Corbu”, mentre “Cossu” e “Pisanu” rivelano le origini di chi li portava, rispettivamente dalla Corsica e dalla Toscana.
Un’indagine sui cognomi più diffusi nelle diverse province sarde offre un quadro ancora più dettagliato. A Cagliari, “Melis” è il cognome predominante, mentre a Sassari “Sanna” mantiene il primato. Nel Sulcis, “Pinna” è il più diffuso, e in Ogliastra troviamo “Lai”. Altri cognomi frequenti in Sardegna includono Carta, Manca, Meloni e Mura.
Questa esplorazione dei cognomi sardi ci permette di comprendere meglio la storia e la cultura della nostra isola, un mosaico di influenze e tradizioni che si riflettono nei nomi dei suoi abitanti.
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