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L’anguria usata come simbolo della Palestina sui social: perché?

today14 Novembre 2023 705

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Sempre più persone utilizzano l’emoji dell’anguria in sostituzione alla bandiera palestinese

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    L’anguria usata come simbolo della Palestina sui social: perché? Enzo Asuni

 

L’emoji dell’anguria è sempre più diffusa su Instagram, Facebook, Tiktok, ma anche su X, come simbolo di supporto alla Palestina nel conflitto con Israele.

Perché proprio l’anguria?

Geopop ha individuato tre cause principali di questo fenomeno: grafica, storica e algoritmica. L’anguria viene utilizzata in sostituzione alla bandiera palestinese. Non si tratta però di un simbolo attuale ma dalle radici storiche utilizzato sia in raduni che manifestazioni.

L’anguria viene associata alla bandiera palestinese

Motivi grafici

L’associazione a livello di colori è sicuramente subito immediata. I colori della bandiera palestinese e dell’anguria sono esattamente gli stessi. Si tratta dei colori panarabi, ossia rosso, nero, bianco e verde. La bandiera venne utilizzata per la prima volta tra il 1916-1917. L’anguria combina gli stessi colori col rosso della polpa, il nero dei semi, il bianco-verde della buccia. A livello cromatico è dunque perfetta per indicare la bandiera della Palestina.

Motivi storici

Lo Stato di Israele in alcuni periodi della storia ha proibito l’esposizione della bandiera palestinese all’interno dei suoi confini. L’utilizzo dell’anguria per sostituirla nasce proprio da qui ed è dunque in atto da decenni. Un altro elemento caratterizzante è che il frutto viene ampiamente coltivato nella regione. L’anguria diventa dunque simbolo di protesta e sostegno. E’ complesso asserire quando sia stata utilizzata per la prima volta ma si presume che il fenomeno possa essere iniziato nel 1967 (durante la cosiddetta Guerra dei Sei Giorni) quando Israele occupò in via temporanea la striscia di Gaza e la Cisgiordania. L’esposizione della bandiera palestinese fu proibita sino al 1993.

Il simbolo dell’anguria si estende in altri ambiti

Il simbolo da segno di protesta e appartenenza si riflette poi nel mondo dell’arte e della letteratura e lo si ritrova anche in magliettine, souvenir, tazze.

Perché viene utilizzata anche nei social?

Veniamo alla terza ragione per cui il cocomero viene utilizzato in sostituzione e rappresentanza della bandiera della Palestina. I creators e i sostenitori della Palestina hanno notato che tutti i contenuti associati alla bandiera vengono in qualche modo limitati dall’algoritmo dei social. Soprattutto i social di Meta. Tutti i contenuti sono in qualche modo penalizzati. Tutti i contenuti che parlano del conflitto israelo-palestinese sono in qualche modo bannati quando il conflitto stesso viene nominato nel titolo, nella descrizione, negli hashtag. Stessa cosa avviene quando viene usata la bandiera palestinese. L’utilizzo dell’emoji con l’anguria non è invece soggetta a limitazioni di alcun tipo e gli utenti la usano per parlare dell’argomento.

La risposta di Meta

Secondo Meta le limitazioni ai contenuti avvengono per due principali motivi. Nessuna limitazione da parte loro, asserisce il colosso dei social. Tra questi motivi un bug (errore della piattaforma) e l’algoritmo che probabilmente lavora sulla limitazione preventiva di contenuti che possano diffondere qualsiasi tipo di violenza.

 

A cura di Enzo Asuni, social media manager del gruppo L’Unione Sarda, nel corso della rubrica Social Trends. 

 


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