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Interviste

Le proposte dei sindacati per i candidati alla Regione Sardegna

today20 Febbraio 2024 116

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Quesiti e proposte dei sindacati per la Regione Sardegna

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    Le proposte dei sindacati per i candidati alla Regione Sardegna Egidiangela Sechi, Fausto Durante, Gavino Carta, Francesca Ticca

Il 25 febbraio 2024 il popolo sardo è chiamato al voto per scegliere i nuovi rappresentanti alla guida della Regione Sardegna (qui il decalogo al voto). Egidiangela Sechi ha intervistato i sindacati e le associazioni di categoria che hanno presentato ai candidati, quesiti e proposte importanti per la nostra Isola. Ospiti de La Strambata Fausto Durante, segretario generale Cgil Sardegna, Gavino Carta, segretario generale Cisl Sardegna e Francesca Ticca, segretaria generale Uil Sardegna.


Foto L’Unione Sarda

L’appello della Cgil Sardegna per la regione

La Cgil Sardegna ha firmato un documento unitario, accendendo i riflettori sull’assenza negli ultimi anni di una programmazione industriale per l’Isola. Al centro il tema dell’energia. Secondo il sindacato, una delle priorità del nuovo governo regionale dovrebbe essere quella di colmare il ritardo e di impegnarsi sulle tematiche relative a energia e industria, costituendo un’agenzia regionale per lo sviluppo industriale, realizzando un fondo speciale per la transizione: “L’industria dovrà diventare sostenibile e digitale”, ha raccontato il segretario generale. Importante puntare su un lavoro stabile, di qualità e ben retribuito. Il sindacato ha realizzato una mobilitazione in cinque tappe per risolvere le problematiche relative alla sanità pubblica. Dalle liste di attesa infinite, alla medicina territoriale che sta sparendo. Bisogna ripensare il modello di sanità: “Bisogna restituire il diritto ai cittadini sardi a essere curati”.

La Cisl Sardegna

Il tema dell’energia come infrastruttura è fondamentale. Secondo Gavino Carta, l’Isola ha perso cinque anni sul fronte del metano. E’ necessario uno sviluppo ordinato, con particolare attenzione al campo delle rinnovabili. Il tema dell’energia in Sardegna è fondamentale come elemento di sviluppo formibadile per il settore e le aziende che dovrnano servirsene. E’ necessario abbattere i costi sulle materie prime, che impattano sulle industrie. Per il segretario di Cisl Sardegna è importante innovare il settore, implemetando le professioni e le competenze dei lavoratori, che devono essere convertiti in nuove attività. Oggi uno dei problemi principali è la richiesta delle aziende di un certo tipo di professionalità che non sono purtroppo presenti sul campo. Sul fronte dalla sanità occorre investire sulle professioni, con particolare attenzione alla medicina territoriale.

Le richieste di Uil Sardegna

Come ha spiegato Francesca Ticca, segretaria generale Uil Sardegna, l’Isola non riesce a creare le condizioni ideali per un vero progetto di sviluppo, nel quale l’industria deve avere un posto importante, un settore che va modernizzato: “Bisogna capire con quale tipo di industrializzazione deve ripartire la Sardegna”, sostiene Francesca Ticca. E’ importante l’energia da fonti alternative, generata da sole, vento e acqua. La Sardegna ha tutte le condizioni per parlare di politiche attive per il lavoro, con un focus sulle competenze e saperi, mettendo al centro la persona. Il metano diventa essenziale per la ripartenza. Sulla sanità bisogna mettere al centro la persona: “Le persone hanno diritto ad avere una qualità di vita con la salvaguardia del diritto alla salute”, spiega Francesca Ticca ai microfoni di Radiolina.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 20-02-2024


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