Marco Palestra è arrivato quest’estate a Cagliari con un prestito secco dall’Atalanta, unico nella sessione estiva. La scelta è stata influenzata dal successo dei suoi predecessori, come Piccoli e Zortea, che hanno avuto grande impatto nella squadra sarda. Palestra ha sottolineato: «Sono stato accolto benissimo dai compagni, dallo staff e dal mister, e questo mi ha permesso di esprimermi al massimo fin da subito».

Sabato il Cagliari affronterà la Juventus a Torino, un match considerato “la madre di tutte le partite” insieme alla sfida con il Napoli. Palestra si prepara con concentrazione: «Sappiamo che sarà una partita difficile, ma siamo un gruppo unito e pronto a dare il massimo. Ogni momento di difficoltà va affrontato insieme».
Oltre all’interesse di grandi club come Juventus e Milan, Palestra è seguito anche a livello nazionale. Tuttavia, il giovane difensore ribadisce l’importanza di concentrarsi sul presente: «Prima penso al Cagliari, al lavoro quotidiano e ai risultati di squadra. Solo dopo verranno le soddisfazioni personali».
Palestra è un difensore versatile, capace di giocare sia a destra sia a sinistra: «Non ho preferenze, sono a completa disposizione del mister. Posso utilizzare anche il piede debole e adattarmi ovunque serva». La sua duttilità lo rende un elemento chiave per la gestione della difesa, soprattutto in assenza di giocatori come Mina e Zé Pedro.
Il difensore si è subito ambientato a Cagliari, trovando calore e supporto dai tifosi: «Dall’aeroporto ai primi giorni in città, mi hanno fatto sentire subito a casa. Ho girato un po’ la città e mi trovo benissimo: rifarei questa scelta mille volte».
La squadra del Cagliari ha una delle età medie più basse del campionato, con molti giovani italiani. Palestra evidenzia come l’unità del gruppo e il supporto reciproco siano fondamentali: «È un gruppo fantastico, e l’unità sarà la prima chiave per ottenere soddisfazioni in stagione».
Palestra ha parlato anche dei paragoni con altri giovani talenti arrivati da Atalanta e Roma, come Bellanova e Zortea, sottolineando la sua determinazione a costruire il proprio percorso: «Bellanova ha avuto un percorso complicato, io voglio concentrarmi sul mio lavoro e fare la differenza qui a Cagliari».
Commentando le partite recenti, Palestra ha ricordato momenti difficili come l’errore del portiere Caprile contro il Genoa, ma ha evidenziato il legame speciale tra squadra e tifosi: «Questi momenti mostrano quanto ci sia sostegno reciproco e quanto sia importante l’impegno sul campo».
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