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Mare della Sardegna, qualità eccellente ma attenzione alle minacce: l’appello di MedSea Fabio Leoni
La qualità del mare della Sardegna continua a rappresentare uno dei punti di forza ambientali dell’isola, confermando standard elevati riconosciuti anche dagli organismi di monitoraggio regionali. Secondo Alessio Satta di MedSea, la situazione delle acque di balneazione resta molto positiva, ma richiede attenzione costante e strategie di tutela efficaci. «La qualità dell’acqua del mare sardo è eccellente e oltre il 98% delle acque di balneazione è classificato come eccellente, tra l’altro in miglioramento», sottolinea Satta. Tuttavia, la pressione sulle coste, la cementificazione e la diffusione delle microplastiche impongono interventi continui per garantire la conservazione degli ecosistemi marini.

La salvaguardia del mare della Sardegna passa anche attraverso le azioni quotidiane di residenti e turisti che frequentano spiagge e litorali durante la stagione estiva. Lasciare rifiuti sulla sabbia, danneggiare le dune o utilizzare impropriamente le aree marine può contribuire al degrado degli habitat costieri. «Il mare non ha bisogno di grandi gesti eroici, ma di piccoli, piccolissimi comportamenti responsabili e di buon senso», evidenzia Alessio Satta. Tra le buone pratiche suggerite figurano la raccolta dei propri rifiuti, il rispetto dei percorsi dedicati e la massima attenzione durante l’ancoraggio delle imbarcazioni nelle aree sensibili.
Uno dei temi più discussi riguarda la presenza della Posidonia sulle spiagge, spesso percepita come un ostacolo alla fruizione turistica dei litorali. In realtà, questa pianta marina svolge una funzione essenziale per l’equilibrio dell’ambiente costiero e per la protezione delle spiagge dall’erosione. «Quando arriva in spiaggia, la Posidonia funziona come una struttura difensiva e diventa la protezione numero uno contro l’erosione costiera», spiega Satta. Le foglie trasportano e trattengono la sabbia, favorendo il ripascimento naturale e contribuendo a preservare il patrimonio balneare della Sardegna per le generazioni future.
Intervista a cura di Paola Pilia
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