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Moratoria: inizia l’esame in consiglio Regionale Fabio Leoni
La recente approvazione della moratoria contro la speculazione energetica in Sardegna ha sollevato un coro di critiche da parte dei comitati spontanei nati in tutta l’Isola per contrastare l’assalto degli speculatori. La legge, seppur accolta con favore in linea di principio, presenta diversi punti controversi che rischiano di renderla inefficace. Per analizzare il delicato discorso è intervenuto Luigi Pisci, portavoce del comitato contro la speculazione energetica che asserisce: “Oggi è una giornata di pressione politica e psicologica sul consiglio Regionale, per far si che tutto quello che hanno detto i comitati in questo ultimo anno e mezzo, trovi ascolto rispetto a quelle che saranno le elaborazioni normative sulle discussioni che verranno fatte in aula”.

Un aspetto ricorrente delle critiche riguarda i tempi di approvazione della moratoria. «Arriva troppo tardi», è il commento prevalente tra i membri dei comitati. Tra i punti più contestati c’è la questione del revamping, ovvero la modifica e il potenziamento degli impianti esistenti per aumentare la loro capacità produttiva. Il testo approvato dalla Giunta e dalla commissione del Consiglio regionale sembra lasciare una porta aperta agli speculatori, permettendo interventi che potrebbero favorire gli interessi dei “Signori del vento”.
Tra i comitati più attivi c’è “Su Entu nostu”, che oggi manifesterà in via Roma a Cagliari. Il gruppo, insieme a molti altri, esprime una forte preoccupazione per l’insufficienza delle misure proposte. «La proposta di legge arriva in ritardo ed è insufficiente a fermare il pericolo che incombe sulla nostra Isola», dichiara Luigi Pisci. Il portavoce del Coordinamento contro la speculazione energetica sottolinea l’importanza di un dialogo diretto con le istituzioni: «Chiederemo che una nostra delegazione sia ricevuta in Consiglio. La politica ha la possibilità di dimostrare di aver ascoltato le istanze del territorio».
L’obiettivo è quello di garantire una protezione efficace del paesaggio e delle risorse naturali della Sardegna, prevenendo ulteriori speculazioni. In attesa di risposte concrete, i comitati continuano a mobilitarsi per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sui rischi associati alla speculazione energetica.
Intervista a cura di Paola Pilia
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