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Nuovo stadio del Cagliari: a che punto siamo? Giulio Zasso, Michele Ruffi, Mauro Madeddu
Il tema del nuovo stadio di Cagliari torna ciclicamente al centro del dibattito pubblico. Si tratta di un progetto atteso da anni, che coinvolge non solo i tifosi rossoblù, ma l’intera cittadinanza. Per fare il punto sull’avanzamento dei lavori, è intervenuto Mauro Madeddu, giornalista dell’Unione Sarda.

Negli ultimi mesi il progetto era rimasto in una fase di stallo. Tuttavia, pochi giorni fa si è registrata una svolta importante: il Cagliari Calcio, tramite il Comune, ha inviato all’Assessorato Regionale all’Ambiente gli ultimi documenti necessari per completare le verifiche ambientali. Questo passaggio tecnico è indispensabile per riattivare la conferenza dei servizi, che rappresenta l’ultimo passaggio amministrativo prima del via libera definitivo.
Con l’approvazione delle ultime fasi burocratiche, si potrà finalmente procedere con la stesura del progetto esecutivo del nuovo stadio. Un’opera su cui si discute da almeno cinque o sei anni, già da prima della pandemia. L’obiettivo è dotare Cagliari di uno stadio moderno, funzionale e all’altezza degli standard internazionali, a beneficio della squadra e di tutto il territorio.
Attualmente, il Cagliari disputa le sue partite casalinghe in uno stadio provvisorio costruito accanto al vecchio Sant’Elia. Sebbene l’impianto abbia dimostrato una buona funzionalità, resta comunque una soluzione temporanea. Il nuovo stadio, secondo i rendering del progetto, sarà una struttura innovativa e rappresenterà un simbolo di rinascita sportiva e urbanistica per tutta la Sardegna.
Il nuovo stadio potrebbe avere un impatto anche a livello internazionale. La città di Cagliari, infatti, è in lizza per ospitare alcune partite degli Europei di calcio 2032. Una candidatura ambiziosa che richiede un impianto moderno, capace di rispettare i requisiti UEFA. Il completamento del progetto sarebbe quindi strategico non solo per il club, ma anche per il futuro sportivo e turistico della città.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 23-05-2025
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