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Interviste

Nutrie, la Regione interviene dopo l’aggressione a Cagliari

micSimona De Francisci, Alessandra Ragastoday10 Luglio 2026 57

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Bianca Fusco convive ancora oggi con le conseguenze dell’aggressione della nutria a Cagliari

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    Nutrie, la Regione interviene dopo l’aggressione a Cagliari Radiolina

La Regione Sardegna ha approvato un piano di contenimento delle nutrie con l’obiettivo di gestire la presenza di questa specie invasiva e migliorare la sicurezza dei cittadini. La decisione arriva dopo il caso di Bianca Fusco, ex Miss Sardegna, aggredita da una nutria insieme al proprio cane Liquirizia al Parco Nervi di Cagliari.

L’episodio ha acceso il dibattito sulla convivenza tra persone e fauna selvatica, portando il tema al centro dell’agenda regionale: “La Regione si è già mossa approvando recentemente un piano di contenimento mirato proprio a contenere la popolazione delle nutrie e a migliorare questa convivenza”, spiega Alessandra Ragas, giornalista de L’Unione Sarda.

Bianca Fusco e il suo cane Liquirizia (Archivio L’Unione Sarda)

Un fenomeno ancora senza numeri certi

Uno degli aspetti più critici riguarda la mancanza di dati precisi sulla diffusione delle nutrie nell’isola. Ad oggi non esiste infatti un censimento ufficiale capace di quantificare il numero degli esemplari presenti in Sardegna, elemento fondamentale per programmare interventi efficaci: “Finora non c’è mai stato un censimento e oggi non sappiamo esattamente quanti esemplari di nutrie convivano nella nostra Isola”, sottolinea Alessandra Ragas.

L’aggressione di una nutria a Cagliari ai danni di Bianca Fusco

L’episodio è avvenuto mentre Bianca Fusco passeggiava insieme al fidanzato e al suo cane Liquirizia, regolarmente tenuto al guinzaglio. Secondo quanto ricostruito, il cane si è avvicinato a un cespuglio dal quale è improvvisamente uscita una nutria, che ha attaccato prima l’animale e successivamente la giovane, intervenuta per proteggerlo.

La modella è stata colpita in più parti del corpo, riportando le lesioni più gravi al braccio sinistro. Ancora oggi convive con le conseguenze dell’aggressione e dovrà affrontare un ulteriore intervento chirurgico: “Il cagnolino era regolarmente legato al guinzaglio. Bianca lo ha preso in braccio per proteggerlo ed è stata morsa dalla nutria”.

Perché la nutria ha attaccato

Gli esperti ritengono che l’animale abbia reagito per difendere il proprio territorio o la presenza di eventuali cuccioli nascosti nel cespuglio. Le nutrie, infatti, non sono considerate animali generalmente aggressivi verso l’uomo, ma possono diventare pericolose quando percepiscono una minaccia: “La nutria non è un animale tendenzialmente aggressivo, però è un animale territoriale che tende a difendere i propri cuccioli”, evidenzia Alessandra Ragas.

Il piano della Regione punta sulla prevenzione

L’obiettivo del piano regionale non è soltanto ridurre la presenza delle nutrie nelle aree più critiche, ma anche limitare i rischi per cittadini, animali domestici e ambiente. Cagliari risulta attualmente una delle aree maggiormente interessate dalla presenza della specie, motivo per cui gli interventi partiranno proprio dai territori più esposti.

Parallelamente, le istituzioni invitano i cittadini a mantenere comportamenti prudenti durante le passeggiate nei parchi e lungo gli argini dei corsi d’acqua, evitando qualsiasi contatto diretto con gli animali selvatici: “È giusto che la Regione intervenga con il piano di contenimento, ma è altrettanto importante che ciascuno presti attenzione quando frequenta queste aree”, osserva Alessandra Ragas.

Come sono arrivate le nutrie in Sardegna

Le nutrie sono una specie alloctona, cioè non originaria della Sardegna. La loro presenza sull’isola è legata agli allevamenti destinati alla produzione di pellicce sviluppatisi negli anni Ottanta. Con il progressivo declino di quel settore, molti esemplari furono liberati o riuscirono a fuggire, colonizzando progressivamente fiumi, canali e aree umide.

Oggi la loro diffusione rappresenta una delle principali sfide nella gestione della fauna invasiva, sia per gli impatti ambientali sia per i possibili rischi alla sicurezza pubblica: “Le nutrie sono animali alieni, non autoctoni. Arrivarono in Sardegna con gli allevamenti di pellicce e, una volta liberate, hanno iniziato a diffondersi lungo i corsi d’acqua. Oggi Cagliari è la città più colpita”, conclude Alessandra Ragas.

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 10-07-2026

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