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Omicidio Cinzia Pinna, la Procura chiede il processo per Emanuele Ragnedda

today7 Luglio 2026 8

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Omicidio Cinzia Pinna, chiesto il processo per Emanuele Ragnedda

La Procura di Tempio ha chiesto il rinvio a giudizio per Emanuele Ragnedda, imprenditore 42enne di Arzachena, accusato dell’omicidio volontario di Cinzia Pinna, avvenuto nel settembre 2025 a Conca Entosa, nel territorio di Palau. Secondo la pm Noemi Mancini, l’uomo avrebbe agito con l’intenzione di «annientare una persona sola e indifesa», contestando le aggravanti della crudeltà e dei motivi futili e abbietti. Nell’atto d’accusa si evidenzia la particolare vulnerabilità della vittima, colpita mentre si trovava in condizioni psicofisiche precarie. Emanuele Dessì, direttore de L’Unione Sarda, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Emanuele Ragnedda e, nel tondo, Cinzia Pinna (foto de L’Unione Sarda)

La difesa insiste sulla tesi dell’aggressione

La ricostruzione della Procura contrasta con quella sostenuta da Ragnedda e dai suoi difensori, gli avvocati Luca Montella e Gabriele Satta. L’imprenditore continua infatti a dichiarare di aver reagito a un’improvvisa aggressione da parte di Cinzia Pinna, che sarebbe stata armata di coltello e fuori controllo. Su questa linea difensiva si concentrerà anche la consulenza tecnica affidata al medico legale Ernesto D’Aloja e al criminalista Dario Radaelli, chiamati a valutare gli elementi scientifici raccolti durante le indagini.

Verso l’udienza preliminare: la famiglia sarà parte civile

Con la richiesta di rinvio a giudizio si chiude la prima fase dell’inchiesta coordinata dal procuratore facente funzioni Alessandro Bosco e dalla pm Noemi Mancini. La famiglia di Cinzia Pinna si costituirà parte civile nel procedimento, assistita dagli avvocati Antonella e Nino Cuccureddu. L’udienza preliminare dovrà concludersi entro l’estate, anche per rispettare i termini previsti dalla custodia cautelare in carcere dell’imputato, evitando possibili conseguenze procedurali legate alla scadenza delle misure restrittive.

Intervista a cura di Matteo Vercelli

Caffè Corretto del 07-07-2026

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