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Ordine pubblico, il governo prepara un decreto

today20 Ottobre 2026

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Dopo gli scontri a Milano e i disordini nelle piazze italiane, il governo valuta nuove misure di sicurezza

Il governo prepara un nuovo decreto sicurezza dopo gli scontri registrati a Milano e i disordini che hanno interessato diverse città italiane nel fine settimana. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto a Palazzo Chigi una riunione con i ministri competenti, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence. Al centro del vertice, l’analisi degli episodi di violenza e delle loro possibili cause, con l’obiettivo di individuare strumenti per prevenire nuovi disordini e rafforzare la tutela dell’ordine pubblico. Enrico Fresu, coordinatore del sito UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Uno dei negozi distrutti durante gli scontri a Milano (foto Ansa su US)

Fermo preventivo, minori e restrizioni per i soggetti violenti

Tra le misure indicate nella bozza del provvedimento figurano il fermo preventivo per i minori, restrizioni per le persone considerate responsabili di comportamenti violenti e l’introduzione dell’arresto differito. Il pacchetto allo studio punta a rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine nella gestione delle manifestazioni e nella prevenzione degli scontri. Sono inoltre previste, secondo le anticipazioni, pene più severe per i blocchi stradali. Le disposizioni dovranno essere definite nel testo definitivo del decreto, distinguendo le misure annunciate da quelle effettivamente approvate e dalle relative modalità di applicazione.

Sicurezza a Milano, previsti 500 militari aggiuntivi per tre mesi

Tra gli interventi annunciati figura anche il rafforzamento della presenza militare a Milano, con 500 militari aggiuntivi per tre mesi, impiegati in attività di supporto alla sicurezza e con funzioni di polizia nei limiti previsti dalla normativa. La misura si inserisce nella risposta dell’esecutivo agli episodi di violenza e agli assalti registrati durante le recenti manifestazioni. Il decreto, ancora in fase di definizione al momento delle informazioni disponibili, dovrebbe essere sottoposto al Consiglio dei ministri. L’obiettivo dichiarato è potenziare gli strumenti di prevenzione e contrasto dei disordini, attraverso interventi sul piano operativo e normativo.

 Intervista a cura di Massimiliano Rais

Caffè Corretto del 20-10-2026

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