Dovevano servire a contrastare le discariche abusive, ma le video-trappole installate dalla Forestale nel Parco di Molentargius hanno portato alla luce una realtà ben più inquietante. Alcune microcamere hanno immortalato scene di estrema crudeltà: cagnolini seviziati, trascinati con una corda al collo, colpiti con pietre mentre agonizzavano e, in un caso, impiccati a una trave. Le immagini non documentano con certezza il momento della morte, ma nella stessa area sarebbero stati rinvenuti anche altri cani senza vita, rafforzando i sospetti degli investigatori. Veronica Fadda, giornalista di UnioneSarda.it, è intervenuta in studio per commentare la notizia.

La visione dei filmati ha fatto scattare immediatamente la segnalazione alla Procura di Cagliari, che ha aperto un fascicolo per maltrattamenti di animali. Il procedimento è stato assegnato al sostituto procuratore Enrico Lussu, che in tempi rapidi è riuscito a identificare il presunto responsabile. L’uomo, le cui generalità non sono state rese note, è stato iscritto nel registro degli indagati. Le indagini, condotte dal Nucleo investigativo della Forestale, proseguono per verificare se altri episodi simili siano stati ripresi da ulteriori dispositivi presenti nell’oasi ambientale.
Nelle scorse settimane l’inchiesta ha raggiunto una svolta: all’indagato è stata notificata la convocazione per rendere interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari. Si tratta di un passaggio cruciale che impone al Gip di ascoltare la persona coinvolta prima di valutare eventuali misure cautelari. Al momento non è noto quale provvedimento la Procura abbia richiesto, ma la gravità delle immagini acquisite ha già spinto l’autorità giudiziaria a chiedere un intervento immediato, mentre il lavoro investigativo nel Parco di Molentargius continua senza sosta.
Intervista a cura di Francesco Abate
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