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Oscar Farinetti e il suo “Hai mangiato”: storie di vita e di attesa Fabio Leoni
Oscar Farinetti, fondatore della celebre catena Eataly, torna in libreria con il suo ultimo lavoro, Hai mangiato, sottotitolato Racconti per prendersi cura del genere umano. Presentato recentemente a Cagliari, il libro è un viaggio tra storie ispirate a fotografie e memorie, con un filo conduttore che unisce generazioni attraverso il racconto e il cibo. Scopriamo insieme il significato di questa nuova opera.

Farinetti racconta il suo amore per le storie, un’eredità ricevuta dalla nonna, che ogni sera gli narrava fiabe con un inizio sempre uguale ma sviluppi diversi. Questo lo ha spinto a raccogliere venti racconti ispirati da altrettante fotografie del fotografo Bruno Morialdo: “Ho immaginato cosa c’era dietro quelle immagini e l’ho raccontato“. I racconti sono suddivisi in cinque gruppi e toccano temi universali come l’amore, l’attesa e la speranza.
Uno dei racconti centrali del libro è la storia di Mentina e Cesare, due giovani che si sposano nel 1919 nonostante le difficoltà. “Lei aveva sette anni più di lui e le famiglie erano contrarie”, spiega Farinetti. Il loro amore, fatto di attese e sacrifici, è il simbolo di un valore profondo: “Sapere aspettare è una capacità rara, propria di chi è in pace con se stesso“.
Il titolo del libro racchiude un significato profondo: “Hai mangiato è il modo più sublime per dire ‘ti voglio bene’”, afferma Farinetti, citando Elsa Morante. La frase richiama il gesto primordiale del nutrire, che lega il cibo all’amore e alla cura. “Anche Tonino Guerra, dopo anni di prigionia, fu accolto dalla madre con questa domanda: te mangiato?“.
Dopo i successi imprenditoriali, Farinetti dedica questa fase della sua vita alla scrittura e alla lettura, evidenziando un problema culturale italiano: “Siamo tra gli ultimi in Europa per numero di lettori”. Con Hai mangiato, invita alla riflessione, alla memoria e alla condivisione di valori essenziali. “Spero che i lettori possano trarre beneficio dalle mie storie“, conclude.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 11-03-2025
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