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Porto Torres e il futuro della chimica verde Fabio Leoni
Il rilancio industriale della Sardegna passa anche attraverso il potenziamento della chimica verde e l’attuazione degli accordi siglati nel 2011 e nel 2021. Venerdì scorso a Sassari si è riunito il Patto per il Territorio per fare il punto sulla situazione. Il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, ha espresso forte preoccupazione per l’inerzia istituzionale e la mancanza di risposte da parte dello Stato e del gruppo Eni.

Nel corso dell’incontro, il sindaco Mulas ha sottolineato l’urgenza di risposte concrete rispetto agli accordi sottoscritti negli ultimi 14 anni. “Noi ci siamo rivolti principalmente allo Stato e al governo – ha dichiarato – perché ci era stato promesso un piano di investimenti per compensare un territorio che ha dato moltissimo all’industria nazionale e ora si sente abbandonato”. Il primo cittadino ha evidenziato come la pianificazione del futuro del territorio non possa dipendere da decisioni prese una volta ogni 14 anni, definendo questa situazione “folle”.
Uno dei nodi cruciali è il futuro del progetto Matrica. Il sindaco Mulas ha espresso dubbi sulla reale volontà del gruppo Eni di investire nel progetto in modo concreto e duraturo. “Stiamo ancora cercando di capire se il gruppo, non solo a parole, ma nei fatti, vuole davvero puntare su un progetto che riteniamo ancora futuristico”.

Un aspetto imprescindibile per il rilancio industriale è il completamento delle bonifiche ambientali. Mulas ha confermato che su questo fronte ci sono stati progressi concreti: “Le bonifiche stanno procedendo in maniera ottimale e devono necessariamente andare di pari passo con il rilancio industriale”. Tuttavia, resta l’incognita sugli investimenti per il futuro, con il territorio che continua ad attendere certezze dalle istituzioni e dalle aziende coinvolte.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 11-03-2025
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