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Premio Maria Carta 2025: intervista ai Tenore Remunnu ‘e Locu di Bitti Cristian Asara, Tenore Remunnu 'e Locu
Alla 23ª edizione del Premio Maria Carta, tra gli ospiti più attesi ci sono stati i Tenores Remunnu ’e Locu di Bitti, autentici ambasciatori della tradizione musicale sarda nel mondo.

Il gruppo è formato da Andrea, Mario, Pierluigi e Gino, che con le loro voci danno vita a un canto millenario, riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. A parlare è Andrea, il più giovane del gruppo con i suoi 32 anni, che racconta la nascita della sua passione proprio a Bitti, culla del canto a tenore.
Essere ospiti al Premio Maria Carta è per i Tenores un grande onore: un’occasione per celebrare una delle artiste più amate della Sardegna e per ricordare il valore delle radici popolari. “Per noi è motivo di orgoglio – raccontano – perché Maria Carta rappresenta un simbolo della cultura sarda”.
I Tenore Remunnu ’e Locu non si esibiscono solo in Sardegna, ma girano il mondo portando con sé la voce della tradizione di Bitti. Ogni concerto diventa l’occasione per far conoscere il canto a chi non lo ha mai ascoltato, emozionando tanto i sardi emigrati quanto il pubblico internazionale.
Il gruppo si riunisce per provare in base agli impegni. Spesso, spiegano, le stesse esibizioni diventano prove dal vivo, ma in vista di concerti importanti si incontrano una o due volte alla settimana. Una pratica che unisce tecnica e convivialità, perché il canto a tenore è anche socialità e spirito di comunità.
Uno degli obiettivi principali dei Tenores è coinvolgere le nuove generazioni. A Bitti, infatti, è nata la prima scuola di canto a tenore, proprio per tramandare questa arte ai ragazzi. Oggi nuovi gruppi giovanili portano avanti la tradizione, con giovani talenti che si stanno affermando come continuatori di questo patrimonio unico.
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