HPV e prevenzione: tutto quello che bisogna sapere secondo Clementina Cucuzza
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Prevenzione HPV: vaccini per combattere i tumori correlati Fabio Leoni
Gennaio è il mese della sensibilizzazione e prevenzione sul cancro della cervice uterina, una delle forme tumorali più diffuse nelle donne e strettamente collegata all’infezione da papilloma virus umano (HPV). Secondo l’OMS, prevenzione e screening sono priorità globali per ridurre l’incidenza di questa malattia. La professoressa Clementina Cucuzza, ordinario di microbiologia all’Università di Milano, ci spiega l’importanza di intervenire tempestivamente.
Cos’è l’HPV e perché è pericoloso
L’HPV è un gruppo di oltre 200 tipi di virus, molti dei quali si trasmettono per via sessuale. La professoressa Cucuzza sottolinea che “la maggior parte delle infezioni sono asintomatiche e transitorie, ma alcuni ceppi oncogeni possono causare tumori, come il cancro della cervice uterina”. Questo tumore è causato quasi esclusivamente da infezioni persistenti da genotipi oncogeni del virus, rendendo essenziale una diagnosi precoce.

Prevenzione e screening: gli strumenti chiave
“La prevenzione primaria passa dalla vaccinazione,” spiega l’esperta, “mentre lo screening con test HPV inizia oggi a 30 anni, vista l’ampia diffusione del vaccino tra le giovani donne”. La vaccinazione è raccomandata agli adolescenti, prima dell’inizio dell’attività sessuale, con due o tre dosi. Questo approccio consente di ridurre significativamente le infezioni e, di conseguenza, i tumori.
Perché vaccinare anche gli uomini
“Vaccinare anche i ragazzi è fondamentale,” afferma la professoressa. L’HPV può causare tumori orofaringei, anali e altre neoplasie negli uomini, spesso senza screening preventivi. Vaccinando sia uomini che donne, si riduce la trasmissione e l’insorgenza di tumori correlati. “La vaccinazione protegge da una gamma di patologie oncologiche che colpiscono entrambi i sessi,” conclude la professoressa Cucuzza.
