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Ragazzo salva la vita a un collega al primo giorno di stage Giuseppe Valdes, Guglielmo Niada
Il suo primo giorno di stage alla 3D4MEC di Sasso Marconi si è trasformato in un’azione eroica. Alessandro Vitali, studente di ingegneria meccanica, ha salvato un collega colpito da un malore improvviso praticandogli un massaggio cardiaco. L’azienda, specializzata nella produzione e distribuzione di stampe 3D, ha assistito all’intervento decisivo del giovane, che si è dimostrato fondamentale per evitare una tragedia.

Secondo quanto riportato dai titolari dell’azienda, l’intervento di Vitali è stato «istintivo e immediato». Senza esitazione, il giovane ha soccorso il collega ormai privo di conoscenza e ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco. Come ha dichiarato Fabrizio Corsini, uno dei responsabili della 3D4MEC: «Se non ci fosse stato lui, non so se saremmo riusciti a ottenere lo stesso risultato. La sua presenza è stata una vera fortuna».
La prontezza con cui Vitali è intervenuto non è stata casuale. Il giovane studente ha alle spalle una formazione come vigile del fuoco all’aeroporto di Bologna e un’esperienza di volontariato presso la Croce Rossa dai 19 ai 20 anni. Questo background gli ha fornito le competenze necessarie per riconoscere subito l’emergenza e agire senza esitazioni.
«Ho semplicemente applicato le procedure che mi hanno insegnato durante l’addestramento – spiega Vitali – Quando non si percepisce il battito cardiaco, l’unica cosa da fare è iniziare immediatamente il massaggio cardiaco». Anche se non aveva mai affrontato una situazione simile nella realtà, la preparazione acquisita nei numerosi addestramenti è stata fondamentale per salvare una vita.
L’intervento di Vitali è stato continuo e determinato fino all’arrivo dell’ambulanza e dell’automedica. «Non ha mai lasciato il lavoratore, ha preso il controllo della situazione anche se era qui solo da poche ore», racconta Corsini, impressionato dal sangue freddo e dalla competenza del giovane.
In situazioni simili, ogni minuto è prezioso. Come spiega Vitali, «Se non si agisce entro 5-10 minuti in caso di arresto cardiaco, i danni al cervello possono diventare irreversibili». Le parole del ragazzo sottolineano l’importanza di avere personale formato per il primo soccorso all’interno dei luoghi di lavoro.
A cura di Guglielmo Niada, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.
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