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Relazioni internazionali, Scroccu: “Il mondo vive una fase delicata come mai dal 1945”

today9 Marzo 2026 45

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Relazioni internazionali e crisi globale: l’analisi dello storico Gianluca Scroccu sul nuovo disordine geopolitico

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    Relazioni internazionali, Scroccu: “Il mondo vive una fase delicata come mai dal 1945” Francesca Figus e Gianluca Scroccu

Nel commentare le principali notizie internazionali, lo storico Gianluca Scroccu, docente dell’Università di Cagliari, evidenzia un cambiamento profondo negli equilibri globali, sottolineando come il sistema internazionale stia attraversando una trasformazione senza precedenti. Secondo il professore, “siamo in una fase molto delicata della storia delle relazioni internazionali, probabilmente mai vissuta dal 1945 in poi”. Scroccu spiega che molti meccanismi diplomatici consolidati stanno progressivamente venendo meno, generando un clima diffuso di incertezza tra governi e opinione pubblica a livello globale.

Soldato in guerra (Pixabay)​

Potenze globali sempre più autonome

Analizzando gli attuali scenari geopolitici, il docente sottolinea come le principali potenze stiano agendo in modo sempre più indipendente. Si và quindi riducendo la cooperazione storicamente esistente tra Stati Uniti ed Europa. “Si stanno disarticolando quegli aspetti a cui eravamo abituati, come la sinergia tra Stati Uniti ed Europa nell’affrontare le crisi internazionali”, osserva Scroccu commentando l’attuale fase geopolitica. Questa dinamica, secondo lo storico, aumenta la sensazione di insicurezza globale e rende più difficile individuare strategie condivise per gestire le tensioni nelle principali aree di crisi del pianeta.

Medio Oriente e ruolo dell’Europa

Uno dei fronti più delicati resta il Medio Oriente, dove convivono dinamiche storiche e nuove tensioni legate al ruolo dell’Iran e alla leadership della guida suprema Ali Khamenei. Scroccu osserva che anche la comunicazione politica incide sulla stabilità internazionale, ricordando che il presidente americano Donald Trump spesso utilizza dichiarazioni molto forti. Secondo il professore, “le relazioni internazionali richiederebbero un approccio pragmatico che Trump quasi mai dimostra”, motivo per cui l’Europa dovrebbe muoversi compatta attraverso l’azione dell’Unione Europea.

Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 09-03-2026

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