play_arrow
Salute mentale: in Sardegna aumentano i casi di ansia e depressione Massimiliano Rais, Federica Pinna
La Giornata mondiale della salute mentale è stata promossa per favorire la conoscenza e la sensibilizzazione su temi legati al benessere psicologico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostiene l’iniziativa con campagne globali rivolte alla popolazione e ai professionisti sanitari. La professoressa Federica Pinna, responsabile della Psichiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari, spiega come la malattia mentale continui purtroppo a essere vista come uno stigma sociale difficile da superare. Il suo intervento evidenzia la necessità di promuovere una cultura della salute mentale più consapevole e inclusiva.

La malattia mentale è ancora vittima di pregiudizi e paure diffuse nella società. Secondo la professoressa Pinna, “la sofferenza psichica viene spesso interpretata come una debolezza personale, qualcosa da nascondere invece di affrontare”.
La psichiatra ricorda che i disturbi mentali necessitano della stessa attenzione e rispetto riservati alle patologie fisiche. Lo stigma nasce da una scarsa conoscenza e da una forte paura del disagio mentale, spingendo molte persone all’isolamento e a evitare il contatto con i servizi territoriali disponibili.
In Sardegna, come nel resto d’Italia, si registra un aumento costante dei disturbi legati a ansia e depressione. La professoressa Pinna spiega che “dopo la pandemia si è osservata un’impennata significativa di richieste di aiuto”. La depressione resta tra i disturbi più diffusi e con i tassi più elevati nel Paese.
I servizi di salute mentale, distribuiti in modo capillare, faticano a rispondere a una domanda sempre crescente di assistenza. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità, diffusi in occasione della Giornata mondiale del 10 ottobre, mostrano un aumento del 20% dei ricoveri nei reparti di Psichiatria dopo la pandemia.
La rete dei servizi regionali continua a garantire sostegno, ma deve confrontarsi con risorse limitate e con un aumento delle esigenze della popolazione. La professoressa Pinna sottolinea che “occorre investire in risorse non solo per la cura, ma anche per la prevenzione dei disturbi mentali”. In Sardegna, investire nella salute mentale significa affrontare un problema sempre più urgente.
Più del 6% degli adulti italiani e quasi il 9% degli over 65 presentano sintomi depressivi. La quota cresce fino al 25% tra le persone in difficoltà economiche. Secondo la psichiatra, “la prevenzione rappresenta il vero strumento per ridurre la sofferenza e migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
Caffè Corretto del 10-10-2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina