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Interviste

Santa Teresa Gallura, la subacquea conquista le nuove generazioni

micSimona De Francisci, Valeria Muntonitoday17 Agosto 2026 8

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 Subacquea a Santa Teresa Gallura, corsi, immersioni e regole per vivere il mare in sicurezza

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    Santa Teresa Gallura, la subacquea conquista le nuove generazioni Manuel Cozzolino

La subacquea a Santa Teresa Gallura continua ad attirare turisti e appassionati, con una crescente partecipazione dei giovani. «È uno sport sicuro, però ci sono delle regole da seguire e bisogna sempre stare attenti», spiega Valeria Muntoni. Per chi non ha esperienza, il primo passo consiste nel distinguere tra chi possiede già un brevetto e chi affronta la prima immersione. «Per la prima volta dobbiamo usare un pochino più di cautela», sottolinea l’esperta.

Diving

Prime immersioni fino a 12 metri

La prima esperienza viene affrontata gradualmente, partendo da profondità ridotte e verificando compensazione, acquaticità e condizioni del principiante. «La prima volta la massima profondità è 12 metri, però è molto graduale», racconta Muntoni. Gli istruttori certificati accompagnano il subacqueo durante l’intera esperienza, garantendo formazione e sicurezza. «I nostri sono tutti istruttori certificati con brevetti internazionali», precisa.

Bandiera segnasub e prudenza

Anche snorkeling e nuoto richiedono attenzione, soprattutto fuori dalle aree balneari delimitate. La bandiera segnasub permette alle imbarcazioni di riconoscere la presenza di persone in acqua. «Il consiglio è quello di portare dietro una bandiera segnasub», ricorda Muntoni. Affidarsi a professionisti significa inoltre raggiungere punti d’interesse conosciuti e sicuri, evitando improvvisazioni durante l’esperienza. «Il mio consiglio è affidarmi a dei professionisti», afferma.

Conoscere sempre i propri limiti

La prudenza riguarda anche i subacquei più esperti, perché il brevetto non elimina i rischi legati all’ambiente marino. «Dobbiamo sempre sapere quali sono i nostri limiti e averceli ben chiari in testa», avverte Muntoni.

Cresce la presenza dei giovani

La stagione sta registrando un dato particolarmente positivo: molti corsi coinvolgono bambini, ragazzi e giovani fino ai vent’anni. «Ho fatto tantissimi junior e ragazzi sino ai 20 anni», racconta Muntoni. I corsi possono iniziare dai 10 anni, con il percorso Junior Open Water, mentre dai 15 anni si passa al percorso Open Water. «I corsi partono dai 10 anni di età», spiega l’istruttrice.

Mai improvvisarsi in mare

Il messaggio conclusivo riguarda tutti gli appassionati del mare: preparazione, prudenza e accompagnamento qualificato sono fondamentali. «Mai, mai, perché è uno sport sicuro, però ci sono delle regole da seguire», conclude Muntoni. L’invito resta quindi chiaro: mai affrontare il mare da soli e mai sottovalutare i propri limiti, soprattutto durante immersioni, snorkeling e attività lontane dalla costa.

 

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 17-08-2026

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