play_arrow
Sardegna, caldo record fino a 40 gradi Manuel Cozzolino
Il caldo in Sardegna resterà protagonista nei prossimi giorni con temperature vicine ai 40 gradi, soprattutto nelle zone interne dell’Oristanese e della piana di Ottana. “Nei prossimi giorni arriveremo a toccare i 40 gradi diffusamente in Sardegna, soprattutto nel centro dell’Isola“, ha dichiarato il giornalista di Unionesarda.it Enrico Fresu, commentando le previsioni elaborate dagli esperti del Dipartimento Meteoclimatico dell’ARPAS.

Dopo l’intensa ondata di calore africano, le prospettive meteorologiche indicano un possibile ritorno a condizioni più vicine alle medie stagionali durante agosto e settembre. “Le tendenze lasciano pensare che agosto e settembre possano riportare un’estate normale, con il maestrale e un clima più gradevole nelle ore serali”, ha spiegato Enrico Fresu.
Tra le principali notizie della giornata figurano anche i controlli effettuati dai Carabinieri del NAS sui camion dei panini, conosciuti in Sardegna come caddozzoni. “Due di questi camion dei panini sono stati chiusi temporaneamente perché non rispettavano alcune regole fondamentali sulla conservazione degli alimenti”, ha sottolineato Enrico Fresu.
Le verifiche dei Carabinieri del NAS sono state intensificate dopo i recenti episodi che hanno richiamato l’attenzione sulla sicurezza alimentare e sul rispetto delle norme igienico-sanitarie. “I controlli sono diventati particolarmente stringenti e, visto quello che era successo, è giusto che vengano effettuati”, ha evidenziato il giornalista.
Sul fronte della cronaca giudiziaria emergono nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’omicidio di Cinzia Pinna, con la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Emanuele Ragnedda. “La Procura non ritiene credibile la versione dell’indagato e sostiene che abbia agito approfittando della fragilità della vittima“, ha dichiarato Enrico Fresu.
Secondo la ricostruzione della Procura di Tempio Pausania, l’accusa ritiene che il delitto sia stato commesso con la volontà di annientare una donna già particolarmente vulnerabile. “I magistrati sostengono che l’imputato abbia approfittato delle condizioni di fragilità della vittima fino al tragico epilogo”, ha concluso Fresu.
Intervista a cura di Simona De Francisci
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina