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Interviste

Sardegna, una ricerca sulla violenza di genere

today20 Marzo 2024 257

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Violenza di genere: l’analisi dei fascicoli giudiziari dell’Archivio di Stato (Cagliari)

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    Sardegna, una ricerca sulla violenza di genere Giuseppe Valdes

Una ricerca dettagliata sulla violenza di genere in Sardegna ha visto la luce attraverso l’analisi scrupolosa dei fascicoli giudiziari custoditi presso lArchivio di Stato di Cagliari. Elia Mura, insegnante, ha condotto la ricerca e ha condiviso i risultati emersi dallo studio ai microfoni di Radiolina

Violenza di genere: “Non Cheria”

Dal contesto della violenza domestica allo stupro, emerge chiaramente una triste narrazione di disuguaglianza di potere tra uomo e donna, con conseguente erosione delle libertà conquistate con fatica dalle donne nel corso del tempo. Questo studio, intitolato “Non Cheria”, ha sfruttato esclusivamente i fascicoli processuali penali dell’Archivio di Stato di Cagliari come fonte primaria per tracciare la storia della violenza subita dalle donne e dalle bambine sarde nella prima metà dell’Ottocento.

Il quadro

Attraverso testimonianze e perizie mediche, è emerso un quadro vivido della ferocia della violenza, radicata profondamente nella cultura e nelle coscienze del periodo. La violenza di genere si rivela come un riflesso dell’asimmetria di potere e non può essere ridotta esclusivamente alla devianza individuale del carnefice. Particolarmente rivelatore è stato il ruolo delle donne nel perpetrare o favorire la violenza, mostrando un’assuefazione agli abusi derivanti da una cultura patriarcale e maschilista diffusa. Questo fenomeno, sebbene discutibile moralmente e legalmente, trova le sue radici nella normatività sociale del tempo.

L’analisi dei fascicoli giudiziari ha offerto uno sguardo penetrante su una Sardegna caratterizzata da un’economia prevalentemente agro-pastorale e una società patriarcale dove le donne erano spesso subalterne al capofamiglia. La ricerca ha anche rivelato un’unica denuncia di violenza sessuale ai danni di una giovane serva, evidenziando la complicità e il favoreggiamento da parte di alcune donne nel perpetrare tali reati.

In conclusione, questo studio storico ha messo in luce la persistente concezione della donna come proprietà dell’uomo e il dominio della cultura patriarcale nella Sardegna dell’età moderna e del XIX secolo. I risultati indicano la necessità di una riflessione critica sulle dinamiche di genere e sulle radici profonde della violenza domestica e sessuale nella società sarda.

Intervista a cura di Massimiliano Rais
La Strambata del 20-03-2024


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