Una vasta operazione contro lo sfruttamento sessuale di minorenni online ha portato a sette arresti e trenta indagati in diverse regioni italiane. L’inchiesta, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania e condotta dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale Etnea insieme al Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online, ha coinvolto 17 città italiane. Tra queste anche Nuoro, dove sono state eseguite perquisizioni informatiche e personali nell’ambito dell’indagine. Andrea Deidda, giornalista de L’Unione Sarda, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Nel corso dell’operazione sono stati impiegati oltre 100 operatori della Polizia Postale, impegnati nell’esecuzione di numerose perquisizioni e sequestri di dispositivi elettronici. Gli investigatori hanno individuato gruppi dediti allo scambio di materiale pedopornografico attraverso piattaforme online, con contenuti riguardanti anche vittime in età infantile. Gli indagati, tutti uomini di età compresa tra 19 e 59 anni, appartengono a diverse categorie sociali: studenti, disoccupati, lavoratori dipendenti e professionisti.
Le attività investigative hanno richiesto mesi di approfondimenti tecnici, anche attraverso acquisizioni di dati all’estero autorizzate dalla magistratura. I sette arrestati risiedono principalmente nelle province di Catania, Frosinone e Potenza, mentre gli altri indagati sono distribuiti in varie zone d’Italia. Il materiale sequestrato, composto da decine di migliaia di file, è ora al vaglio degli investigatori per consolidare il quadro accusatorio, individuare eventuali ulteriori responsabili e risalire all’identità delle giovani vittime coinvolte.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
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