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Siccità e agricoltura in Sardegna: sfide e soluzioni Manuel Cozzolino
Il tema dell’agricoltura torna al centro dell’attenzione in Sardegna, soprattutto alla luce delle difficoltà legate ai cambiamenti climatici. Dopo mesi di preoccupazione per la siccità, il dibattito si concentra sullo stato attuale delle campagne e sulle soluzioni possibili. A fare il punto è Stefano Taras, presidente regionale di Confagricoltura.

La siccità continua a essere un problema strutturale. Secondo Taras, il fenomeno ha assunto un carattere endemico e colpisce in modo disomogeneo le diverse aree dell’isola. Se lo scorso anno le criticità maggiori si registravano in Baronia, Alta Gallura e Sud Est, oggi le difficoltà si concentrano nella Nurra.

Negli ultimi decenni sono stati compiuti progressi nella realizzazione degli invasi per l’immagazzinamento dell’acqua. Tuttavia, permangono gravi ritardi nella connessione tra i bacini e nella distribuzione delle risorse. Taras sottolinea la necessità di un intervento deciso, dopo anni di mancanza di progettualità.
Un segnale positivo arriva dall’avvio di lavori sul bacino del Coghinas, con l’obiettivo di collegare le risorse idriche al territorio del Sassarese. Si tratta di un intervento strategico per fronteggiare future crisi idriche. I lavori sono in corso e dovrebbero concludersi entro l’inizio del 2026.
Oltre all’approvvigionamento, è fondamentale intervenire sui consumi. Le nuove tecnologie, come l’agricoltura di precisione e l’intelligenza artificiale, possono rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse. Taras evidenzia che si tratta della vera sfida per il comparto agricolo, che coinvolge tutte le fasi della produzione, dall’irrigazione all’allevamento.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 23-05-2025
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