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Siccità in Sardegna: chiuse le reti irrigue del Distretto di Posada Egidiangela Sechi, Ambrogio Guiso
Emergenza siccità in Sardegna, un problema accentuato con l’arrivo delle alte temperature estive: “C’è molta tensione”, ha spiegato Ambrogio Guiso, presidente del consorzio di bonifica della Sardegna Centrale, impegnato in tutta l’Isola con una serie di riunioni nei diversi Comuni segnati dall’emergenza. L’Autorità di bacino, ha imposto tassativamente di chiudere le reti irrigue del Distretto di Posada.

“Non c’è un coordinamento a livello regionale”, ha dichiarato Ambrogio Guiso ai microfoni di Radiolina. Domani, sabato 8 giugno 2024 è prevista una riunione tra il consorzio di bonifica della Sardegna, la Presidente della Regione Alessandra Todde e i sindaci dell’Alta Baronia per la strategia da attuare la settimana prossima, quando verranno chiusi anche il Lago di Torpè, Budoni, San Teodoro e Siniscola. La siccità
Secondo il presidente del Consorzio, Ambrogio Guiso, questa situazione era prevedibile a causa della scarsità di piogge e della siccità che ha colpito soprattutto il settore ovest della Sardegna, interessando in particolare l’invaso di Maccheronis. “L’assenza di piogge, la poca acqua in bacino e una siccità marcata renderanno questa estate una delle peggiori che il territorio abbia mai registrato”, ha dichiarato Guiso.
Per garantire gli usi civili, resteranno operative solo le condotte che alimentano i potabilizzatori comunali. Tuttavia, se l’emergenza dovesse continuare, anche i rubinetti delle case potrebbero subire restrizioni. Le aziende agricole e gli allevamenti di bestiame, da oggi, potranno approvvigionarsi solo di acqua grezza (non potabile) tramite autobotti messe a disposizione dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale.
Ci avviamo verso un’estate difficile che avrà un impatto negativo sull’economia del territorio. L’emergenza idrica non solo mette a rischio la produzione agricola, ma minaccia anche l’economia locale. Le autobotti rappresentano una soluzione temporanea, ma non sufficiente a risolvere il problema a lungo termine. È necessario che le istituzioni locali e regionali intervengano con piani strutturali per affrontare la crisi idrica e sostenere le attività agricole e zootecniche del territorio.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 07-06-2024
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