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Social e trasparenza: le nuove regole europee che cambiano il lavoro dei creator

today16 Luglio 2026 6

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Dal 27 settembre l’Europa rivoluziona la pubblicità sui social: stop agli hashtag nascosti e sanzioni severe per chi inganna i consumatori.

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    Social e trasparenza: le nuove regole europee che cambiano il lavoro dei creator Cristian Asara

 

Stiamo assistendo a una vera e propria svolta nel mondo della comunicazione digitale: i social network non sono più una zona franca. Il 27 settembre 2026 segna l’avvio ufficiale di una trasformazione attesa da tempo, con l’entrata in vigore del nuovo codice di condotta dell’Unione Europea dedicato all’influencer marketing.

Questa evoluzione, che recepisce la direttiva UE 2024/825 attraverso il Decreto Legislativo n. 30/2026, punta a ridefinire i confini della trasparenza e della fiducia tra chi produce contenuti, i marchi e i consumatori.

Influencer – immagine generata con IA

Addio al “trucco” degli hashtag invisibili

Fino a ieri bastava inserire un timido #adv nascosto in fondo a una lunga didascalia o coperto dall’interfaccia dell’applicazione. Con la nuova normativa europea, questo non sarà più sufficiente.

La natura commerciale di qualsiasi contenuto sponsorizzato deve essere immediatamente evidente, chiara e inequivocabile. Le piattaforme e i creator dovranno combinare i tag nativi delle applicazioni con dichiarazioni scritte esplicite, posizionate all’inizio dei testi informativi, per azzerare ogni forma di ambiguità.

Un freno al greenwashing e alle promesse facili

Il nuovo testo normativo si concentra su alcuni dei punti più critici del marketing digitale odierno:

  • Lotta al greenwashing: Sarà vietato presentare un’azienda o un prodotto come ecologici o sostenibili se l’affermazione non è supportata da dati scientifici concreti e verificabili.

  • Tutela dei minori: Vengono imposte restrizioni molto severe sui contenuti promozionali indirizzati ai più giovani, limitando i sistemi di profilazione commerciale invasivi e i messaggi che incoraggiano comportamenti non salutari.

  • Controlli sulle promesse ingannevoli: Ogni beneficio promesso (legato alla salute, al risparmio o alle prestazioni di un prodotto) dovrà essere dimostrabile con prove oggettive.

Una responsabilità condivisa tra brand e creator

La vera rivoluzione risiede nel principio di corresponsabilità. Le sanzioni e le conseguenze legali di una comunicazione scorretta non ricadranno soltanto sulle aziende che acquistano lo spazio pubblicitario, ma anche sui singoli creator e influencer che scelgono di veicolare il messaggio.

Questo cambiamento spinge i professionisti del web a effettuare un controllo rigoroso sui prodotti consigliati e sulla veridicità delle informazioni fornite nei contratti di collaborazione.

Le sanzioni e l’equiparazione ai media tradizionali

Con questa stretta, gli influencer con un seguito molto ampio vengono di fatto equiparati ai fornitori di servizi media tradizionali (come le emittenti televisive o radiofoniche). In Italia, chi supera la soglia dei 500.000 follower o registra almeno 1 milione di visualizzazioni mensili ha l’obbligo di iscriversi all’elenco pubblico gestito dall’AGCOM.

Le sanzioni previste per chi non si adegua alle nuove regole sulla trasparenza o diffonde messaggi ingannevoli sono severe e possono raggiungere cifre molto elevate, fino a un massimo di 600.000 euro per le violazioni più gravi.

Radio Smeralda del 16 -07-2026

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