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Sporting Club Karalis, la memoria del basket cagliaritano degli anni Settanta Manuel Cozzolino
La storia dello Sporting Club Karalis torna al centro della memoria sportiva cagliaritana attraverso il racconto di Pietro Porcella, protagonista di quella stagione irripetibile. “È stato un periodo storico che va rivisto e riletto”, racconta Porcella, ricordando una società capace di andare oltre il semplice sport.

Nato nel cuore di Cagliari, lo SCK rappresentò negli anni Settanta un importante punto d’incontro per giovani, famiglie e appassionati di basket. “Non era solo una società sportiva, ma era soprattutto un centro aggregante sociale”, sottolinea Porcella, descrivendo il valore di quell’esperienza.
Il cortile Riva, alle spalle di piazza Garibaldi, diventò uno dei luoghi simbolo di quella stagione cestistica, custodendo allenamenti, partite e amicizie. “È stato il teatro di una delle più belle società di basket di quegli anni”, ricorda Porcella dalla Florida, ripercorrendo quella particolare stagione.
Lo Sporting Club Karalis costruì un settore giovanile particolarmente ricco, attirando numerosi ragazzi e contribuendo alla formazione delle future generazioni del basket isolano. “C’era un settore giovanile ricchissimo, pieno di gente che si iscriveva”, racconta Porcella, ricordando l’entusiasmo di quei giovani cestisti.
Nel racconto di Porcella emerge anche la figura di Paolo Manca, allenatore che contribuì alla crescita del movimento cestistico e guidò successivamente squadre di alto livello. “Paolo Manca ha anche allenato in Serie A femminile per tanti anni”, ricorda Porcella, sottolineandone il ruolo nella formazione dei giovani.
Un ruolo significativo viene attribuito anche a Clinio Cavallini, indicato da Porcella come riferimento fondamentale per la crescita delle giovani cestiste cagliaritane. “Clinio Cavallini è stato il guru della femminile”, afferma Porcella, ricordando alcune delle ragazze arrivate successivamente ai massimi livelli nazionali.
I ricordi di quella stagione sono stati raccolti nel libro scritto da Fabrizio Carta e Andrea Puzzulu, dedicato alla storia dello Sporting Club Karalis e alla sua comunità sportiva. “Questo libro ci ha riportato alla memoria di quegli anni bellissimi”, spiega Porcella, sottolineando il valore del volume per la memoria cestistica cagliaritana.
Intervista a cura di Andrea Sechi
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