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Sposalizio Selargino 2026, Sara e Marco sposi in catene Luca Neri, Veronica Fadda
Selargius ha celebrato il suo appuntamento più atteso con l’Antico Sposalizio Selargino 2026. Il momento più emozionante è arrivato con il matrimonio di Sara Pattatu e Marco Scarpaci, poco più che trentenni. I due hanno pronunciato il loro sì seguendo lo storico rito del matrimonio selargino.
Veronica Fadda, giornalista di Videolina ha seguito l’evento e raccontato i momenti più importanti. La festa ha coinvolto tutta Selargius. Le celebrazioni sono andate avanti per diversi giorni, con gli appuntamenti principali tra venerdì, sabato e domenica.
Per Sara e Marco il momento più importante è arrivato nella chiesa della Beata Vergine Assunta. Qui hanno pronunciato il loro sì davanti a familiari, amici e cittadini. Le telecamere di Videolina hanno seguito la cerimonia in diretta.

Il momento più caratteristico del rito è quello della catena che unisce le mani degli sposi. Sara e Marco hanno vissuto questo passaggio davanti agli invitati. La catena rappresenta il legame tra marito e moglie e simboleggia l’unione della coppia.
Lo Sposalizio Selargino non è una semplice rievocazione. È un matrimonio reale, celebrato seguendo un’antica tradizione di Selargius. Anche le coppie delle edizioni precedenti continuano a partecipare alla festa. Gli sposi dell’anno scorso, per esempio, hanno preso parte al corteo insieme ai nuovi protagonisti.
Ogni anno arrivano inoltre numerose candidature da parte di giovani coppie che vogliono vivere questa esperienza. I casi di separazione tra le coppie che hanno partecipato allo Sposalizio Selargino sembrano essere pochi. Molti sposi, invece, tornano a Selargius negli anni per celebrare insieme alla comunità i propri anniversari.
Una delle tradizioni più suggestive riguarda le promesse d’amore degli sposi. La coppia le affida a una teca nella chiesetta romanica di San Giuliano. Qui restano custodite per 25 anni. Dopo un quarto di secolo gli sposi possono tornare a leggerle. Possono farlo davanti agli invitati oppure vivere questo momento in forma privata. Anche quest’anno alcune coppie hanno raggiunto il traguardo dei 25 anni di matrimonio.
Gli sposi hanno scelto di leggere le proprie promesse a casa, insieme ai figli. Durante la giornata è stata ricordata anche una coppia arrivata ai 50 anni di matrimonio. Per motivi personali non ha potuto partecipare alla cerimonia.
La tradizione dello Sposalizio Selargino coinvolge quindi diverse generazioni. I nuovi sposi entrano nella storia della manifestazione. Le coppie degli anni precedenti tornano invece per rinnovare il proprio legame con Selargius.
La giornata è iniziata presto con i preparativi nelle case degli sposi. Le tradizionali vestizioni si sono svolte a Casa Putzu e Casa Cara. Poi è partito il grande corteo nuziale. Oltre cinquanta gruppi folk arrivati da tutta la Sardegna hanno attraversato le strade di Selargius. Musica, costumi tradizionali e balli hanno accompagnato gli sposi durante la giornata.
Dopo la messa nella chiesa dell’Assunta sono arrivati altri momenti simbolici. Tra questi il lancio delle colombe sul sagrato e il ballo dei neo sposi. Il corteo ha poi raggiunto il tempio romanico di San Giuliano. Qui si sono svolti gli appuntamenti legati alle promesse d’amore.
La festa è proseguita con il percorso verso Casa Putzu, la musica, i gruppi folkloristici e il tradizionale banchetto nuziale. Per Selargius lo Sposalizio rappresenta un momento centrale della propria identità e della propria storia. Per Sara e Marco, invece, questa giornata segna l’inizio della loro vita insieme come marito e moglie.
Intervista a cura di Luca Neri
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