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Statale 195 nel caos, traffico paralizzato verso Pula dopo l’avvio del cantiere Fabio Leoni
La prima giornata di lavori sulla Statale 195 si è aperta con forti rallentamenti e lunghe code lungo le strade alternative predisposte per aggirare il tratto interessato dagli interventi. Gli automobilisti diretti verso Pula e gli altri centri della costa hanno dovuto affrontare tempi di percorrenza molto superiori alla norma. Il percorso che costeggia le Saline Conti Vecchi si è rivelato subito il punto più critico dell’intera deviazione. Come ha spiegato l’inviato di Videolina, Massimiliano Rais, “non è una mattinata semplice per gli automobilisti che devono raggiungere Pula e gli altri comuni della costa”, evidenziando una situazione particolarmente complessa fin dalle prime ore.

Le maggiori criticità si sono registrate lungo le strade utilizzate come percorso sostitutivo, soprattutto nell’area industriale di Macchiareddu, dove la presenza di numerosi incroci e mezzi pesanti aumenta i rischi per la circolazione. La dorsale consortile asfaltata rappresenta un elemento positivo, ma non basta a compensare le difficoltà riscontrate dagli utenti della strada. Secondo Massimiliano Rais, “la strada che attraversa l’area industriale di Macchiareddu appare anche pericolosa perché molti mezzi pesanti attraversano la carreggiata”. Una dichiarazione che fotografa le preoccupazioni legate sia alla fluidità del traffico sia alla sicurezza.
I lavori si sono resi necessari dopo la spaccatura dell’asfalto causata dal ciclone Hery tra il 21 e il 22 gennaio, ma le polemiche riguardano soprattutto la tempistica degli interventi e l’impatto sulla mobilità quotidiana. Le maggiori preoccupazioni arrivano da lavoratori, pendolari e commercianti, che temono ulteriori disagi nelle prossime settimane. Particolarmente atteso è il test del traffico nelle ore di punta serali, quando si concentrano i rientri dal lavoro. Come ha sottolineato Rais, “i lavoratori sono seriamente preoccupati per questi giorni che dovranno affrontare nelle strade della viabilità alternativa della 195”, una preoccupazione condivisa anche dalle attività economiche del territorio.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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