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Tari a Cagliari, arrivano 84 mila bollettini: stangata in estate per famiglie e imprese Fabio Leoni
La Tari a Cagliari torna al centro del dibattito dopo la decisione del Comune di anticipare il pagamento dell’acconto entro la fine di luglio. La novità ha colto di sorpresa migliaia di cittadini, che non avevano previsto questa spesa nel bilancio familiare estivo. Andrea Artizzu, giornalista de L’Unione Sarda, sottolinea il disagio generale: “È una sorpresa che ci è arrivata veramente tra capo e collo. Non avevamo in preventivo di dover pagare questa somma.” Il provvedimento coinvolge famiglie, professionisti e attività economiche.

Secondo Andrea Artizzu, l’importo richiesto in questa prima fase non rappresenta ancora la cifra definitiva della tassa rifiuti. Si tratta infatti di un acconto calcolato sulla base dell’anno precedente, mentre il totale verrà definito successivamente. Artizzu spiega chiaramente: “Questo bollettino è calcolato solo sul 75% della Tari dell’anno scorso.” A luglio il Consiglio comunale approverà il Piano Economico Finanziario, che determinerà il conguaglio finale. Il saldo residuo dovrà essere versato entro dicembre, con possibili ulteriori rincari.
La decisione del Comune nasce dalla necessità di adeguarsi alle disposizioni di ARERA e rendere operativo il bonus sociale rifiuti. Il sostegno è destinato alle famiglie con ISEE basso o nuclei numerosi, considerate economicamente vulnerabili. Andrea Artizzu evidenzia il valore della misura: “In questo modo è possibile aiutare 12 mila utenze che non pagheranno, in pratica, la prima rata.” Si tratta di un supporto importante per le fasce più deboli, anche se il peso della Tari resta elevato per gran parte dei contribuenti.
Intervista a cura di Francesca Figus
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