Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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Traffico a Cagliari, l’allarme: “Cantieri aperti da anni e lavori che non finiscono mai” Manuel Cozzolino
Il traffico a Cagliari torna al centro del dibattito pubblico mentre la città affronta numerosi cantieri e interventi infrastrutturali. Tra lavori per la metro di superficie, interventi sui sottoservizi e progetti finanziati dal PNRR, la circolazione appare sempre più complessa per cittadini e pendolari. “Bisogna chiedersi cosa sia normale in questa città: è normale avere cantieri della metro aperti da anni e lavori che sembrano non finire mai”, osserva Massimo Crivelli, vicedirettore de L’Unione Sarda.

Negli ultimi anni Cagliari è cresciuta rapidamente, ma lo sviluppo urbano non è stato accompagnato da infrastrutture adeguate alla mobilità. La crescita del turismo e l’espansione dell’area metropolitana hanno aumentato i flussi di traffico, rendendo sempre più evidente la fragilità della rete stradale urbana. “Le proteste dei cittadini sono comprensibili, perché la città è cresciuta senza infrastrutture moderne capaci di sostenere il traffico di oggi”, sottolinea Crivelli.
Le principali arterie di accesso a Cagliari risultano spesso congestionate, soprattutto nelle ore di punta e nei collegamenti con l’area metropolitana. Gli ingressi dalla Strada Statale 131 e dalla Strada Statale 554 registrano quotidianamente code e rallentamenti che coinvolgono migliaia di automobilisti. “Strade nate cinquant’anni fa come collegamenti veloci sono rimaste identiche, nonostante l’aumento enorme del traffico urbano”, spiega Massimo Crivelli.
La trasformazione urbana ha cambiato radicalmente il ruolo di alcune arterie storiche della città, oggi sovraccariche di traffico e attività commerciali. Un esempio evidente è Viale Marconi, strada che collega Cagliari con Quartu Sant’Elena e che negli anni si è trasformata in un lungo corridoio commerciale. “Viale Marconi era il collegamento principale tra Cagliari e i centri vicini, ma oggi è piena di attività commerciali e non è più adatta a sostenere quel volume di traffico”, osserva.
Alcuni interventi recenti sulla viabilità cittadina hanno acceso il dibattito tra chi apprezza la riqualificazione urbana e chi teme un peggioramento del traffico. Tra i casi più discussi c’è la riqualificazione di Viale Trieste, dove la carreggiata è stata ridotta per ampliare marciapiedi e spazi pedonali. “Basta che un autobus si fermi e si crea subito una lunga fila di auto, perché la carreggiata è troppo stretta per gestire il traffico”, osserva Crivelli.
La carenza di parcheggi rappresenta un ulteriore problema per residenti, lavoratori e attività commerciali nel centro cittadino. Secondo quanto emerge dall’intervista, esistono anche spazi inutilizzati che potrebbero contribuire a ridurre la pressione sulle strade urbane. “In quella zona ci sono due o tre grandi parcheggi inutilizzati di proprietà della Regione e da anni si parla di accordi che però non arrivano mai”, denuncia.
La mobilità urbana è diventata uno dei temi più sentiti dai cittadini, spesso citato tra le principali criticità della vita quotidiana a Cagliari. Il tema compare frequentemente nelle segnalazioni dei residenti e nelle lettere dei lettori dedicate ai problemi della città. “Cagliari avrebbe bisogno di un vero piano generale del traffico capace di ripensare la mobilità urbana e adeguare la città alle esigenze attuali”, conclude l’ospite.
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