• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightTraffico a Cagliari, l’allarme: “Cantieri aperti da anni e lavori che non finiscono mai”

Interviste

Traffico a Cagliari, l’allarme: “Cantieri aperti da anni e lavori che non finiscono mai”

today16 Marzo 2026 45

Sfondo
share close

Traffico a Cagliari: cantieri e viabilità al centro del dibattito

  • cover play_arrow

    Traffico a Cagliari, l’allarme: “Cantieri aperti da anni e lavori che non finiscono mai” Manuel Cozzolino

Il traffico a Cagliari torna al centro del dibattito pubblico mentre la città affronta numerosi cantieri e interventi infrastrutturali. Tra lavori per la metro di superficie, interventi sui sottoservizi e progetti finanziati dal PNRR, la circolazione appare sempre più complessa per cittadini e pendolari. “Bisogna chiedersi cosa sia normale in questa città: è normale avere cantieri della metro aperti da anni e lavori che sembrano non finire mai”, osserva Massimo Crivelli, vicedirettore de L’Unione Sarda.

Traffico nell’asse mediano a Cagliari (Foto Ungari)

Una città cresciuta senza infrastrutture adeguate

Negli ultimi anni Cagliari è cresciuta rapidamente, ma lo sviluppo urbano non è stato accompagnato da infrastrutture adeguate alla mobilità. La crescita del turismo e l’espansione dell’area metropolitana hanno aumentato i flussi di traffico, rendendo sempre più evidente la fragilità della rete stradale urbana. “Le proteste dei cittadini sono comprensibili, perché la città è cresciuta senza infrastrutture moderne capaci di sostenere il traffico di oggi”, sottolinea Crivelli.

Le grandi arterie sotto pressione

Le principali arterie di accesso a Cagliari risultano spesso congestionate, soprattutto nelle ore di punta e nei collegamenti con l’area metropolitana. Gli ingressi dalla Strada Statale 131 e dalla Strada Statale 554 registrano quotidianamente code e rallentamenti che coinvolgono migliaia di automobilisti. “Strade nate cinquant’anni fa come collegamenti veloci sono rimaste identiche, nonostante l’aumento enorme del traffico urbano”, spiega Massimo Crivelli.

Traffico a Cagliari: il caso emblematico di viale Marconi

La trasformazione urbana ha cambiato radicalmente il ruolo di alcune arterie storiche della città, oggi sovraccariche di traffico e attività commerciali. Un esempio evidente è Viale Marconi, strada che collega Cagliari con Quartu Sant’Elena e che negli anni si è trasformata in un lungo corridoio commerciale. “Viale Marconi era il collegamento principale tra Cagliari e i centri vicini, ma oggi è piena di attività commerciali e non è più adatta a sostenere quel volume di traffico”, osserva.

Le polemiche sulla nuova viabilità urbana

Alcuni interventi recenti sulla viabilità cittadina hanno acceso il dibattito tra chi apprezza la riqualificazione urbana e chi teme un peggioramento del traffico. Tra i casi più discussi c’è la riqualificazione di Viale Trieste, dove la carreggiata è stata ridotta per ampliare marciapiedi e spazi pedonali. “Basta che un autobus si fermi e si crea subito una lunga fila di auto, perché la carreggiata è troppo stretta per gestire il traffico”, osserva Crivelli.

Il nodo irrisolto dei parcheggi

La carenza di parcheggi rappresenta un ulteriore problema per residenti, lavoratori e attività commerciali nel centro cittadino. Secondo quanto emerge dall’intervista, esistono anche spazi inutilizzati che potrebbero contribuire a ridurre la pressione sulle strade urbane. “In quella zona ci sono due o tre grandi parcheggi inutilizzati di proprietà della Regione e da anni si parla di accordi che però non arrivano mai”, denuncia.

La richiesta di un piano generale per il traffico a Cagliari

La mobilità urbana è diventata uno dei temi più sentiti dai cittadini, spesso citato tra le principali criticità della vita quotidiana a Cagliari. Il tema compare frequentemente nelle segnalazioni dei residenti e nelle lettere dei lettori dedicate ai problemi della città. “Cagliari avrebbe bisogno di un vero piano generale del traffico capace di ripensare la mobilità urbana e adeguare la città alle esigenze attuali”, conclude l’ospite.

La Strambata del 16-03-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteLa Strambata

Rate it