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Ulassai celebra i 20 anni della Stazione Dell’Arte dedicata a Maria Lai stage@radiolina.it
La Fondazione Stazione Dell’Arte di Ulassai celebra vent’anni dalla nascita con un programma annuale di eventi culturali, mostre e iniziative educative dedicate all’eredità artistica di Maria Lai. «Celebrare vent’anni significa guardare al percorso fatto, ma soprattutto immaginare il futuro di un museo che resta profondamente legato alla comunità», afferma Marco Peri, direttore della fondazione.

La storia artistica di Maria Lai nasce a Ulassai e si sviluppa nel mondo, mantenendo sempre un rapporto vitale con il paese natale e il suo paesaggio umano. «Maria ha voluto segnare fortemente il legame con Ulassai donando oltre centocinquanta opere scelte personalmente», spiega Marco Peri.
Nel 2004 Maria Lai dona un nucleo fondamentale di opere al Comune, rendendo possibile la nascita di un polo museale capace di incidere sul futuro culturale e sociale del territorio. «È stata un’azione trasformativa perché ha generato un museo che oggi rappresenta un presidio culturale contro lo spopolamento», sottolinea Peri.

La Stazione dell’arte nasce dal restauro di un’antica stazione ferroviaria, diventando dal 2006 un museo riconosciuto a livello nazionale e internazionale. «La forza attrattiva di Maria Lai è cresciuta nel tempo e il museo continua ad attirare visitatori da tutto il mondo», afferma Peri.
Con l’apertura del museo CAMUC Casa Museo Cannas amplia gli spazi dedicati a mostre, laboratori, conferenze e attività educative nel cuore di Ulassai. «CAMUC ci permette di mettere in gioco più opere e intrecciare collezione permanente e mostre temporanee», spiega Marco Peri.
La Fondazione Stazione Dell’Arte pone al centro bambini e giovani, costruendo esperienze culturali accessibili e partecipate fin dall’infanzia. «Avvicinare i più piccoli all’arte significa costruire adulti capaci di vivere la cultura con piacere e continuità», afferma Peri.

Seguendo l’insegnamento di Maria Lai, il museo privilegia il racconto, l’immaginazione e la dimensione emotiva dell’esperienza artistica. «Maria diceva di non spiegare le opere, ma raccontare storie e leggende, perché quelle parlano a tutti», ricorda Peri.
Il 2026 vedrà una Biennale dell’arte in Sardegna, una grande mostra internazionale estiva e il proseguimento delle celebrazioni ventennali. «Stiamo costruendo un calendario che attraverserà tutto l’anno, culminando simbolicamente a luglio», conclude Marco Peri.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
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