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Concessioni sportive al Poetto, ASD in attesa: avviata la raccolta firme Fabio Leoni
L’estate è entrata nel vivo, ma molte associazioni sportive non hanno ancora potuto avviare regolarmente le attività sul Poetto. Il problema riguarda i ritardi nel rilascio delle concessioni demaniali e la limitata disponibilità di spazi destinati allo sport. Per chiedere un intervento concreto, gli atleti hanno promosso una raccolta firme rivolta alle istituzioni. Roberto Valletta, portavoce dell’iniziativa, ha spiegato: “Lo sport rappresenta un collante fondamentale per la comunità e permette a giovani e anziani di condividere esperienze positive durante tutto l’anno.”

Secondo Roberto Valletta, le criticità derivano anche dall’attuale Piano di Utilizzo del Litorale, che individua poche aree dedicate alle attività sportive. A Cagliari e Quartu Sant’Elena gli spazi disponibili risultano limitati rispetto agli otto chilometri complessivi del litorale. Le associazioni chiedono procedure anticipate e concessioni che consentano una programmazione stabile. Valletta ha dichiarato: “Chiediamo alle amministrazioni locali e nazionali di sostenere le ASD, anticipando le procedure e garantendo continuità nell’utilizzo del Poetto durante tutto l’anno.”
Per portare il problema all’attenzione degli enti competenti, è stata inviata una lettera ai principali rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali. L’iniziativa ha coinvolto il Ministero dello Sport, il CONI, la Regione Sardegna e i Comuni interessati, raccogliendo quasi 350 invii tra PEC ed email. Valletta ha sottolineato: “Ogni anno le associazioni sportive affrontano gli stessi ritardi, mentre la stagione balneare inizia molto prima dell’arrivo delle concessioni necessarie per lavorare.”
Le associazioni denunciano anche una disparità economica, perché i canoni demaniali vengono richiesti per l’intera stagione nonostante l’utilizzo effettivo degli spazi sia fortemente ridotto. A Quartu Sant’Elena, secondo quanto riferito, le attività potrebbero svolgersi soltanto per circa due mesi e mezzo. Roberto Valletta ha concluso: “Una concessione costa circa 3.400 euro, ma finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta dalle istituzioni nonostante i ripetuti appelli e le nostre richieste.”
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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