play_arrow
Caro carburanti, Adiconsum Sardegna: “I rincari finiscono nelle tasche dei consumatori” Manuel Cozzolino
Il caro carburanti in Sardegna continua ad alimentare l’aumento del costo della vita, incidendo sui bilanci familiari e sull’intera economia dell’isola. Secondo il presidente di Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu, l’incremento dei prezzi di carburanti, energia e trasporti si riflette direttamente sui consumatori. “Le imprese scaricano tutto quanto in un’unica direzione, cioè nelle tasche dei consumatori”, ha dichiarato.

L’incremento dei prezzi non riguarda soltanto benzina e gasolio, ma interessa anche energia e gas, con effetti che si estendono all’intero sistema produttivo. “Non parliamo solo della benzina, ma di tutti i carburanti e dei costi dell’energia che stanno esplodendo“, ha sottolineato Vargiu, evidenziando come l’aumento dei costi di produzione venga trasferito ai consumatori finali.
Secondo Adiconsum Sardegna, i prezzi dei carburanti hanno raggiunto livelli particolarmente elevati, con punte superiori ai due euro al litro rilevate attraverso il portale ministeriale dedicato al monitoraggio dei carburanti. “Siamo arrivati a 2,20 euro per la benzina e a 2,35 euro per il gasolio. Sono prezzi spaventosi”, ha affermato Giorgio Vargiu.
L’assenza di un sistema di trasporto pubblico capillare rende l’automobile uno strumento indispensabile per gran parte dei cittadini sardi, aggravando l’impatto degli aumenti dei carburanti. “Se ti vuoi muovere in Sardegna sei obbligato ad avere un mezzo di trasporto”, ha ricordato Vargiu, spiegando che l’insularità amplifica gli effetti del caro carburanti.
L’aumento dei costi di trasporto interessa anche le merci destinate alla Sardegna, determinando rincari lungo tutta la filiera commerciale fino ai consumatori. “Tutte le merci devono essere trasportate e l’aumento dei costi si scarica inevitabilmente sui prezzi dei beni e dei servizi”, ha dichiarato il presidente di Adiconsum Sardegna.
Il caro carburanti contribuisce anche all’aumento dei prezzi nel settore turistico, interessando stabilimenti balneari, hotel, ristoranti e strutture ricettive. “Molto spesso gli aumenti vengono giustificati con i costi, ma in diversi casi si tratta anche di speculazione”, ha osservato Giorgio Vargiu, denunciando rincari che giudica eccessivi e non sempre motivati.
Secondo Adiconsum Sardegna, i rincari coinvolgono numerosi servizi turistici, con tariffe sempre più elevate durante la stagione estiva. “Negli hotel gli aumenti arrivano al 15-20%, mentre nelle case vacanza si registrano incrementi simili“, ha spiegato Vargiu, aggiungendo che anche ristorazione e noleggio auto continuano a registrare aumenti significativi.
L’aumento generalizzato dei prezzi sta modificando il modo di organizzare le vacanze, costringendo molte famiglie a ridurre durata e spese. “Con lo stesso budget di qualche anno fa oggi si riesce a comprare molto meno, e lo stesso vale per le vacanze”, ha concluso Giorgio Vargiu, evidenziando come la perdita del potere d’acquisto stia cambiando le abitudini dei consumatori italiani.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina