Desirè Manca: la sfida per il lavoro in Sardegna Radiolina
Desirè Manca, assessore regionale al Lavoro, fa il punto sulle principali sfide occupazionali della Sardegna durante il Premio Maria Cart 2026, tra politiche per l’inserimento lavorativo, formazione, sostegno alle imprese e nuove opportunità per giovani e lavoratori over 50. Un confronto che parte anche dalle critiche ricevute sui social e arriva ai risultati ottenuti negli ultimi anni, con particolare attenzione ai numeri dell’occupazione e agli interventi finanziati dalla Regione: «Non ho il dono della verità e non è che non sbagli. Io sbaglio come tutte le persone umane», spiega Manca, sottolineando il valore del confronto quando la critica rimane sul piano politico.

Il rapporto con il mondo dei social non è sempre semplice. Di fronte agli attacchi personali, però, la scelta di Desirè Manca è netta: «Quando scendono sul personale io non ascolto, non leggo». L’assessore racconta anche di aver presentato 124 denunce, un numero che potrebbe aumentare: «Sono 124, ma sono destinate a salire», afferma, spiegando che eventuali somme ottenute attraverso queste vicende saranno devolute in beneficenza e rese pubbliche. Nel passaggio dedicato agli attacchi personali emerge anche una riflessione sul rispetto, soprattutto nei confronti delle donne: «Quando una donna è serena con se stessa non ha né il tempo né la voglia di fare del male a un’altra donna».
Sul fronte delle politiche per il lavoro, l’attenzione si concentra soprattutto sulle fasce più difficili da reinserire nel mercato occupazionale: «La vera emergenza della Sardegna è data dagli over 50», sottolinea Manca. Chi perde il lavoro a questa età, infatti, può incontrare maggiori difficoltà nel trovare una nuova occupazione. Da qui l’obiettivo di investire sulla riqualificazione professionale e di sostenere le imprese attraverso strumenti finanziari capaci di favorire l’inserimento dei lavoratori più anziani. Parallelamente, la Regione sta utilizzando fondi regionali e risorse del Fondo sociale europeo per finanziare voucher e percorsi di formazione, con l’obiettivo di creare nuove opportunità e rafforzare il legame tra competenze e mercato del lavoro.
Un’altra priorità riguarda i giovani sardi e la necessità di creare in Sardegna le condizioni per studiare, formarsi e lavorare senza essere costretti a lasciare l’Isola: «L’obiettivo è quello di aumentare la permanenza dei nostri giovani, l’obiettivo è quello di non farli andare via», afferma Manca. Il problema, secondo l’assessore, è anche il mancato rientro di molti giovani dopo un percorso formativo fuori dalla Sardegna. Per questo diventa fondamentale costruire direttamente sul territorio un sistema capace di offrire competenze e opportunità professionali.
Tra gli strumenti individuati per guardare al futuro ci sono anche gli hub dedicati alla formazione e all’innovazione, con un’attenzione particolare al settore audiovisivo e all’intelligenza artificiale. Tre hub sono stati istituiti con l’obiettivo di sviluppare competenze nel comparto audiovisivo e nell’utilizzo dell’AI nei diversi ambiti professionali e occupazionali: «Questo è il futuro», sottolinea Manca, ricordando la necessità per la Sardegna di recuperare terreno rispetto alla velocità con cui evolvono il mondo del lavoro, l’Italia e il resto d’Europa. L’obiettivo, conclude, non è rivendicare risultati definitivi, ma proseguire sulla strada intrapresa: «Non ho la presunzione di dirle che ci siamo riusciti. Ho la presunzione di dirle che ci stiamo lavorando e i numeri ci danno ragione».
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