• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightTreccani dedica un volume a Gigi Riva: il racconto di Giorgio Porrà
play_arrow

Interviste

Treccani dedica un volume a Gigi Riva: il racconto di Giorgio Porrà

micGiuseppe Valdes, Giorgio Porràtoday5 Novembre 2026

Sfondo
share close

Gigi Riva entra nei «Miti italiani» della Treccani: il volume presentato a Cagliari

  • cover play_arrow

    Treccani dedica un volume a Gigi Riva: il racconto di Giorgio Porrà Giuseppe Valdes, Giorgio Porrà

 

Gigi Riva avrebbe compiuto 82 anni il 7 novembre 2026. Nel giorno del suo compleanno, Cagliari celebra uno dei personaggi più importanti della propria storia sportiva e identitaria con la presentazione del volume a lui dedicato nella collana Miti italiani dell’Enciclopedia Treccani. L’appuntamento è fissato per sabato 7 novembre alle 20.30 al Teatro Lirico di Cagliari.

Il libro rappresenta il primo volume monografico della collana dedicato a un calciatore e racconta la figura di Riva andando oltre i risultati sportivi e i gol che lo hanno reso celebre. A descrivere il significato della sua eredità è il giornalista sardo Giorgio Porrà, che ha contribuito al volume.

Per Porrà, Gigi Riva è un mito italiano perché la sua storia non può essere ridotta a quella di un grande campione. La sua unicità riguarda soprattutto l’uomo, il suo carattere e il rapporto costruito con la Sardegna. Un legame che, con il passare degli anni, continua ad alimentare una memoria collettiva sempre più ampia.

Gigi Riva (Wikipedia)

Gigi Riva, il campione che ha dato orgoglio alla Sardegna

La grandezza di Riva, secondo Porrà, è inseparabile dalla sua dimensione umana. Arrivato a Cagliari nel 1963, il calciatore trovò nell’isola una nuova casa e contribuì a trasformare profondamente il rapporto dei sardi con la propria identità. Con le sue imprese sportive, Riva rese un’intera comunità orgogliosa di sé stessa, diventando un simbolo di riscatto e di speranza.

Il giornalista ricorda come il successo del Cagliari abbia superato i confini del calcio. La conquista dello scudetto del 1970 non fu soltanto un risultato storico per la squadra rossoblù, ma anche una risposta ai pregiudizi e alle discriminazioni che per anni avevano accompagnato la Sardegna. Riva, con il suo talento e la sua leadership naturale, contribuì a mettere in discussione una visione dell’isola spesso segnata da stereotipi e marginalizzazione.

Il suo rapporto con il territorio non si fermava allo stadio. Riva cercava il contatto anche con i paesi dell’interno, dove la sua presenza assumeva un significato ancora più forte. Era diventato il simbolo di chi aveva poche occasioni per far sentire la propria voce e rivendicava il diritto di essere riconosciuto.

Porrà descrive questo legame come una forma di riscatto collettivo: arrivato in Sardegna in un momento difficile della propria vita, Riva contribuì a dare ai sardi nuovi strumenti di fiducia e autostima. Il suo mancino, la sua riservatezza e il suo carattere deciso entrarono nell’immaginario di un popolo che riconobbe in lui qualcosa di profondamente vicino alla propria storia.

Il rapporto tra Rombo di Tuono e Manlio Scopigno: un’intesa oltre il calcio

Un capitolo importante della storia del Cagliari dello scudetto riguarda il rapporto tra Gigi Riva e Manlio Scopigno, allenatore della squadra campione d’Italia nel 1970. Nel volume Treccani, Giorgio Porrà racconta questa relazione come qualcosa che andava ben oltre il tradizionale rapporto tra un tecnico e il proprio giocatore più rappresentativo.

Scopigno fu per Riva una sorta di fratello maggiore, una figura di riferimento capace di accompagnarlo anche nella crescita personale. Due personalità molto diverse: da una parte il calciatore schivo, ombroso e spesso attraversato da improvvisi scatti di carattere; dall’altra un allenatore colto, eccentrico, ironico e dotato di un umorismo dissacrante.

Proprio queste differenze contribuirono a creare un’intesa particolare, costruita più sui gesti e sulla comprensione reciproca che sulle parole. Scopigno raccontava di aver trovato inizialmente un Riva ruvido e scontroso, ma anche di aver instaurato con lui un rapporto capace di produrre risultati importanti.

L’intesa tra Riva e Scopigno fu uno degli elementi decisivi dello scudetto del Cagliari, una relazione umana e sportiva che Porrà considera uno degli aspetti più originali di quella stagione entrata nella storia del calcio italiano.

Il volume Treccani dedicato a Gigi Riva in presentazione al Teatro Lirico

La presentazione del volume della Treccani dedicato a Gigi Riva si terrà sabato 7 novembre 2026, alle 20.30, al Teatro Lirico di Cagliari, in occasione di quello che sarebbe stato l’82° compleanno di Rombo di Tuono.

La scelta di dedicare a Riva un libro monografico conferma la portata nazionale della sua figura. Il campione che ha portato il Cagliari alla conquista dello scudetto è diventato un riferimento ben oltre i confini della Sardegna: un protagonista della storia sportiva italiana, ma anche un simbolo culturale e sociale.

Il racconto di Giorgio Porrà restituisce proprio questa doppia dimensione: Gigi Riva come fuoriclasse capace di cambiare la storia del Cagliari e come uomo che ha contribuito a trasformare il modo in cui la Sardegna guardava a sé stessa e veniva guardata dal resto d’Italia.

Intervista a cura di Giuseppe Valdes

Radio Smeralda del 05-11-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteRadio Smeralda