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Interviste

Oristano, Marta Mattu racconta sui social la sua battaglia contro il tumore

micGiuseppe Valdes, Guglielmo Niadatoday5 Novembre 2026

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Tumore, la storia di Marta Mattu: da Oristano il diario social delle cure

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    Oristano, Marta Mattu racconta sui social la sua battaglia contro il tumore Giuseppe Valdes, Guglielmo Niada

Dalla diagnosi arrivata in estate alle cure a Milano, passando per la perdita dei capelli e i momenti più difficili della chemioterapia. Marta Mattu, 47 anni, ha scelto di raccontare sui social la sua esperienza con il tumore, trasformando il proprio percorso di malattia in un diario seguito da tante persone. Una testimonianza nata dal desiderio di aiutare chi si trova ad affrontare la stessa situazione, senza nascondere paure, fragilità e difficoltà quotidiane.

Marta Mattu

La diagnosi ad agosto dopo i primi accertamenti

Tutto è cominciato a giugno, quando un dolore addominale ha spinto Marta a sottoporsi a un’ecografia. I primi sospetti riguardavano un possibile tumore ovarico o un linfoma. Dopo settimane di accertamenti e l’asportazione di entrambe le ovaie, il 4 agosto è arrivata la diagnosi: una forma aggressiva di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi.

Una notizia difficile da accettare per una donna che, fino a pochi giorni prima, si sentiva bene e non immaginava di dover affrontare una malattia simile. Per le cure Marta ha scelto Milano, dove ha trovato un’organizzazione sanitaria che le permette di concentrarsi maggiormente sul percorso terapeutico, senza dover affrontare ulteriori difficoltà legate alla gestione degli appuntamenti e dell’assistenza.

Il diario social tra chemioterapia e momenti difficili

Inizialmente Marta aveva pensato di tenere la malattia lontana dai social. Poi, durante una notte trascorsa in ospedale, ha cambiato idea e ha deciso di condividere la propria esperienza. Sul suo profilo Instagram ha iniziato a documentare le terapie, le infusioni, gli esami e anche i cambiamenti fisici, compresa la perdita dei capelli.

Accanto a lei c’è il marito Pierpaolo, che ha scelto di rasarsi la testa per condividere simbolicamente quel momento. Un gesto di vicinanza che racconta il sostegno ricevuto durante una fase particolarmente delicata.

I messaggi arrivati da tante persone, anche sconosciute, hanno dato un significato ancora più grande alla sua scelta. Marta non vuole essere considerata un’eroina né mostrarsi sempre forte. Il suo obiettivo è far sentire meno sole le persone che stanno affrontando una diagnosi oncologica: «Se raccontarlo può far sentire anche solo una persona meno smarrita, allora ne vale la pena».

Marta Mattu: le cure a Milano e il messaggio a chi affronta la malattia

Marta ha già affrontato quattro delle sei infusioni di chemioterapia previste. Il percorso non è privo di difficoltà: ci sono giornate in cui i valori del sangue impongono di rinviare le sedute e momenti in cui la stanchezza e la paura prendono il sopravvento.

Anche il rapporto con il proprio corpo è cambiato. La perdita dei capelli e la rasatura completa sono stati passaggi dolorosi, affrontati senza nascondersi. «È una malattia che mi è venuta, non mi devo vergognare», racconta.

A chi riceve una diagnosi simile, Marta vorrebbe trasmettere un messaggio di coraggio, ma anche di consapevolezza: non bisogna avere paura di piangere, arrabbiarsi o mostrare le proprie fragilità. La malattia non cancella la vita e non deve impedire di continuare a viverla, un giorno alla volta. «Ci si ammala, ci si cura e nel frattempo si vive, come si riesce».

 

A cura di Guglielmo Niada nella rubrica Social Trends.

Radio Smeralda del 05-11-2026

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