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Todde e la decadenza: presentato il ricorso, ecco i punti chiave

today28 Gennaio 2025 90

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Decadenza, ecco il ricorso: le contestazioni degli avvocati di Todde

 

Gli avvocati di Alessandra Todde hanno depositato il ricorso contro l’ordinanza ingiunzione che prevede una sanzione di 40mila euro e la richiesta di decadenza della governatrice per irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali. Nel ricorso è stata inclusa la richiesta di sospensiva degli effetti dell’ordinanza, con l’obiettivo di congelare le sanzioni fino al pronunciamento del tribunale. La decisione del tribunale ordinario è attesa a breve, un passaggio cruciale che potrebbe mettere a rischio la legislatura. Enrico Fresu, giornalista di UnioneSarda.it è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Il ruolo degli avvocati e la strategia legale

Il ricorso è stato firmato da un team legale composto da Stefano e Benedetto Ballero, Giuseppe Macciotta e Priamo Siotto, con la collaborazione degli avvocati romani del M5S. Dopo un lavoro durato quasi un mese, gli avvocati hanno elaborato un documento di oltre 30 pagine, depositato entro i termini del 3 febbraio. Nei prossimi giorni potrebbero essere richiesti ulteriori integrazioni. L’opposizione si concentra sulla contestazione delle basi giuridiche che, secondo i legali, non giustificano la decadenza.

Le tesi principali dei ricorrenti

Gli avvocati sostengono che non siano configurabili le ipotesi di decadenza previste dalla legge. Da un lato, il Collegio elettorale ha escluso la mancata presentazione del rendiconto. Dall’altro, ha dichiarato inapplicabile alla presidente della Regione il limite massimo di spesa elettorale. Inoltre, il comma 7 dell’articolo 15 della legge 515/93 non può essere interpretato come una causa generica di decadenza, rendendo le contestazioni legali prive di fondamento.

Nuove criticità nell’ordinanza

Un ulteriore punto critico evidenziato dai legali riguarda alcune contestazioni incluse nell’ordinanza ingiunzione, che il Collegio non avrebbe mai chiarito in precedenza. Questo elemento, secondo il ricorso, compromette la legittimità del provvedimento. La questione resta aperta, mentre la governatrice e il Consiglio regionale attendono il responso del tribunale.

Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 28-01-2025

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