L’Idf ha annunciato di aver lanciato un attacco preventivo integrato contro obiettivi nucleari e militari in Iran, colpendo il cuore del programma di arricchimento nucleare di Teheran. La decisione è stata motivata dalla “continua aggressione del regime iraniano contro Israele”.

“Abbiamo completato l’attacco iniziale con decine di aerei dell’Aeronautica Militare israeliana”, ha dichiarato un portavoce dell’Idf. Le forze israeliane hanno colpito numerosi obiettivi militari e nucleari in diverse aree dell’Iran, al termine di una lunga fase in cui hanno pianificato e raccolto intelligence in modo accurato. L’Idf ha coordinato un’operazione mirata, basata su informazioni di alta qualità, con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia dei raid e ridurre i danni collaterali.
A seguito dell’attacco, il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato uno “stato di emergenza speciale” in tutto il Paese. La decisione è motivata dal rischio di un’imminente rappresaglia iraniana: si teme l’arrivo di missili e droni verso il territorio israeliano.
La popolazione è stata invitata a seguire le direttive del Comando della Retroguardia e a rifugiarsi in zone protette. Si tratta di misure straordinarie pensate per contenere l’impatto di eventuali contrattacchi.
Teheran ha risposto immediatamente all’offensiva israeliana, lanciando oltre 100 droni verso Israele, secondo quanto riferito da fonti dell’Idf. L’esercito israeliano è al lavoro per intercettare i velivoli nemici.
Il ministero degli Esteri iraniano ha definito l’attacco di Israele come una chiara violazione della sovranità nazionale e una grave infrazione della Carta delle Nazioni Unite. La Repubblica Islamica rivendica il diritto alla legittima difesa, annunciando che risponderà con tutta la propria forza.
In un video diffuso dal suo ufficio, il premier Benyamin Netanyahu ha dichiarato che Israele ha colpito il cuore del programma di arricchimento nucleare dell’Iran. Tra gli obiettivi figurano il principale impianto di arricchimento a Natanz, scienziati coinvolti nello sviluppo della bomba e infrastrutture del programma missilistico balistico. Netanyahu ha parlato di un’operazione riuscita: “Abbiamo appena portato a termine un colpo d’apertura molto riuscito e, con l’aiuto di Dio, otterremo moltissimi risultati”.
Gli Stati Uniti hanno negato ogni coinvolgimento diretto nell’attacco. Funzionari americani hanno dichiarato alla CNN che l’operazione è stata una decisione unilaterale di Israele. Il segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito che la priorità è proteggere le forze statunitensi nella regione.
Pur confermando che Israele ha informato l’amministrazione americana, ha specificato: “Non siamo parte attiva degli attacchi contro l’Iran”. Il presidente Trump, da parte sua, ha affermato di essere stato informato preventivamente, aggiungendo: “L’Iran non può avere una bomba nucleare. Speriamo di tornare presto al tavolo dei negoziati”.
A cura di Riccardo Spignesi – Giornalista di Unionesarda.it
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