Alessandra Carta – Giornalista de L’Unione Sarda – ha intervistato Aldo Salaris consigliere regionale dei Riformatori e Roberto Li Gioi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. Due visioni differenti si scontrano su temi chiave: leggi regionali impugnate, urbanistica, relazioni con Roma e il futuro della Giunta Todde.

Roberto Li Gioi, presidente della Commissione Urbanistica ed Enti Locali, viene definito tra i consiglieri regionali più vicini alla Presidente Todde, grazie a una comune visione della Sardegna e una forte coerenza con i propri valori.
Aldo Salaris, segretario regionale dei Riformatori e già assessore regionale, rivendica l’esperienza maturata in Giunta Solinas e sottolinea che il suo impegno è frutto di “tanto lavoro e disponibilità verso il partito”. Sotto la sua guida, i Riformatori sono diventati il secondo partito del centrodestra sardo.
Il confronto tocca uno dei nodi centrali: le quattro leggi regionali impugnate dal governo (moratoria, area idonea, legina sociosanitaria e commissariamenti). Li Gioi sottolinea che la Corte Costituzionale non si è ancora espressa sulla maggior parte delle norme, ma sulla questione dei medici in pensione la Regione ha avuto ragione.
Secondo lui, il governo “cabba un pochettino” con la Sardegna. Salaris, invece, invita a una concertazione preventiva con Roma, ricordando che durante la Giunta Solinas le impugnative erano state evitate grazie al dialogo coi Ministeri.
Li Gioi difende il progetto del Campo Largo e respinge l’idea di un PD subalterno. Ricorda i successi del centrosinistra alle ultime amministrative a Cagliari, Sassari, Alghero e Nuoro, dove il centrosinistra ha ottenuto il 65% dei consensi. Salaris ribadisce l’identità dei Riformatori come forza di centro, moderata e fortemente legata alla sardità, alleata con Forza Italia ma non subordinata.
Tema caldo del confronto è l’urbanistica. Li Gioi difende l’operato della maggioranza, citando l’approvazione della legge “Salva Casa” come un passo importante per sbloccare l’edilizia, e l’abrogazione di norme sulle zone F come una scelta per favorire l’espansione turistica. Ha inoltre presentato una proposta per istituire il Garante dei diritti delle persone con disabilità.
Salaris replica duramente, definendo la norma un “copia-incolla del decreto governativo” e contestando l’abrogazione di regolamenti urbanistici elaborati con il Ministero dei Beni Culturali e la Corte Costituzionale. Sottolinea che la Giunta Solinas aveva avviato 18 mesi di co-pianificazione oggi vanificati.
Li Gioi respinge l’ipotesi di rimpasto nella Giunta Todde, affermando che la Presidente gode di forte consenso e che l’esecutivo ha già prodotto 73 delibere. Salaris, invece, mette in dubbio il consenso reale, ricordando che il 35% non è un dato elevato e chiede conto dei provvedimenti “ex novo” adottati. Sottolinea l’assenza di una “regia politica” e di risultati concreti.
Sull’energia, Li Gioi afferma che nessun impianto è stato autorizzato dopo l’approvazione della moratoria. Salaris ribatte che i procedimenti amministrativi sono ancora in corso. Sulla stabilità della Presidenza Todde, Ligioi esclude fratture nel M5S e si dice sicuro del completamento del mandato. Salaris, con ironia, cita un detto: “Solo il Signore lo sa”, ma dichiara che i Riformatori sono pronti a tornare al voto.
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