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Crisi climatica: l’allarme di Medsea per il Mediterraneo

today3 Luglio 2025 88

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La Fondazione Medsea affronta il cambiamento climatico con azioni concrete

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    Crisi climatica: l’allarme di Medsea per il Mediterraneo Fabio Leoni

Il tema del cambiamento climatico occupa ormai quotidianamente i principali giornali e tutta la comunicazione. Luca Foschi, dal team comunicazione della Fondazione MedSea, afferma che tale problema esiste ogni giorno e purtroppo procede inesorabilmente. Le città italiane si stanno attrezzando già adeguatamente per i previsti momenti di caldo estremo.

Cambiamento climatico
Possibili effetti del cambiamento climatico (foto, Pixabay)

I dati inequivocabili di un pianeta che cambia

La sensazione di caldo non è affatto solo un’impressione personale ma è confermata da studi globali. Organismi globali autorevoli come l’IPCC e il portale europeo Copernicus lo dimostrano chiaramente. La temperatura globale è significativamente cambiata dal lontano 1850 fino a oggi a causa dell’uomo. In Sardegna, l’aria è fra 1 e 3 gradi superiore, l’acqua anche di cinque. Il 2024 è stato ufficialmente l’anno più caldo mai registrato in tutta la storia. Stiamo procedendo con un aumento di 0,2 o 0,3° globalmente per decennio.

Le gravi conseguenze per l’ecosistema marino

L’aumento della temperatura dell’acqua, sebbene piacevole in alcuni momenti, è estremamente dannoso. Luca Foschi definisce questo incremento un vero e proprio disastro per l’equilibrio ecosistemico. Tale situazione ha anche ripercussioni economiche, facendo arrivare specie aliene e ritirare le autoctone. Gli incendi purtroppo sono alimentati dalle eccessive e persistenti temperature che si registrano.

Luca Foschi, team comunicazione Medsea

Le soluzioni concrete della Fondazione Medsea

Fondazione Medsea è un’importante organizzazione no-profit nata ormai dieci anni fa. È stata creata da un gruppo di fondatori con varie competenze per proteggere il Mediterraneo. Medsea svolge regolarmente iniziative di sensibilizzazione ed interventi concreti efficaci. Il problema climatico è sistemico, quindi la risposta deve essere anch’essa sistemica. Con Artemis, hanno avviato la ripiantumazione della preziosa Posidonia oceanica, che trattiene carbonio. Lavorano attivamente anche sulle essenziali zone umide e ricostruiscono aree bruciate.

Un’attitudine emergenziale necessaria per il futuro

Luca Foschi ribadisce fermamente la necessità impellente di un’attitudine emergenziale: “Non possiamo accorgercene solamente una volta all’anno quando fa troppo caldo“. L’attenzione costante al cambiamento climatico deve essere la nostra priorità assoluta. Tutte queste complesse problematiche ambientali sono strettamente e inevitabilmente collegate tra loro.

Intervista a cura di Paola Pilia 
Caffè Corretto del 03-07-2025

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