Anna Moroni: la cuoca racconta il suo legame con la Sardegna stage@radiolina.it
Durante la 24^ edizione del Premio Maria Carta, Anna Moroni racconta con entusiasmo il suo legame con la Sardegna e con una cucina che considera ricca di prodotti unici. Tra ricordi, battute e ricette, la conversazione spazia dalla bottarga al pane guttiau, dalla ricotta mustia alla mazza frissa, fino ai piatti di pesce: «Io nell’altra vita ero una capra sarda», scherza Moroni, spiegando così la sua grande passione per i prodotti dell’Isola. Un amore che si traduce anche nella ricerca degli ingredienti sardi per le sue preparazioni.

Tra i prodotti che conquistano il palato di Anna Moroni c’è innanzitutto la bottarga, insieme al pane carasau, al pane guttiau e alla ricotta mustia: «I prodotti vostri sono unici», sottolinea, ricordando quanto apprezzi la varietà della tradizione gastronomica sarda. Proprio la ricotta mustia è uno degli ingredienti preferiti per la preparazione della pasta. Non manca neppure la curiosità verso le specialità della Gallura, a partire dalla mazza frissa, preparata con panna fresca e semolino e legata soprattutto alla tradizione degli agriturismi del territorio.
La passione per la cucina sarda non si ferma ai prodotti della terra. Anna Moroni racconta anche il suo amore per il pesce e, in particolare, per quello che assaggia ad Alghero. Tra le ricette del cuore c’è il pesce spada al vapore, ma sulla preparazione mantiene il massimo riserbo: «Questo è un segreto», racconta sorridendo, spiegando che la ricetta le è stata insegnata da un amico che non vorrebbe fosse divulgata. Un piccolo segreto da cuoca che, naturalmente, resta custodito.
La carriera televisiva di Anna Moroni è nata quasi per caso. Dopo aver cucinato per anni a casa per i suoi tre figli, ha scoperto di avere una particolare capacità nel raccontare e spiegare le ricette. La televisione è arrivata quando aveva già 60 anni, con l’esperienza accanto ad Antonella Clerici e, successivamente, anche con Caterina Balivo. Oggi, a 87 anni, Moroni continua a raccontare la cucina con la stessa energia e ironia: «Signore, dammi tutte le rughe, ma non mi togliere la testa», è una delle sue frasi più rappresentative, sintesi di un carattere che ha conquistato il pubblico.
Tra le ricette che sente più sue c’è la cacio e pepe, mentre il prossimo appuntamento è dedicato alla carbonara in occasione del Carbonara Day, celebrato in tutto il mondo: «Io la faccio a modo mio», racconta Moroni, anticipando una versione personale di uno dei piatti più conosciuti della cucina italiana. Il suo approccio rimane quello di sempre: ricette semplici, spiegate con immediatezza che accompagna da anni il suo modo di raccontare la cucina.
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