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Architettura in Sardegna: assegnati i Premi IN-ARCH Fabio Leoni
I Premi IN-ARCH rappresentano un punto d’incontro tra il mondo imprenditoriale e quello della progettazione, unendo la cultura dell’ideare con quella del fare. Questi premi, promossi dall’Istituto Nazionale di Architettura e dall’Associazione Nazionale dei Costruttori, celebrano le eccellenze architettoniche in Sardegna. Ne parliamo con Andrea Casciu, presidente di In Arch Sardegna e Domenico Fumagalli, presidente di MacLula.

I Premi IN/ARCHITETTURA riconoscono l’eccellenza nella progettazione premiando la triade composta da committenti, progettisti e imprese esecutrici. Andrea Casciu sottolinea l’importanza di promuovere la buona architettura nella regione, mirando a coinvolgere un pubblico ampio e non solo gli addetti ai lavori e dichiara: “L’istituto nazionale di architettura rappresenta quel luogo o quel tavolo in cui si incontrano tutte le forze che producono architettura e possono avere un confronto tra di loro”.
Quest’anno, 46 opere sono state candidate in Sardegna (1200 in tutta Italia) e 42 sono state ammesse dalla giuria regionale. Tra le otto vincitrici spiccano l’Hospice di Settimo San Pietro, progettato da Mario Cubeddu e colleghi, e lo spazio culturale MACLula, realizzato da Luca Zecchin. A questo proposito il presidente di MacLula Domenico Fumagalli asserisce: “Luca Zecchin ormai è diventato un Sardo di adozione, insegna architettura e paesaggio all’Università di Udine. Il nostro progetto è un progetto privato, quindi rispetto a tutte le altre realtà che sono state premiate, questo ci ha resi molto orgogliosi e contenti”.

Andrea Casciu presenta la mostra “Giovanni Maciocco. Abitare il territorio”, che celebra l’architetto sardo per la sua capacità di riflettere sulle pratiche contemporanee del progetto architettonico. La mostra, ospitata presso il Museo archeologico comunale di Olbia progettato dallo stesso Maciocco, sarà inaugurata il 7 giugno.
Intervista a cura di Giuseppe Deiana
Caffè Corretto del 22-05-2024