Una banda sarda ha messo a segno, il 28 marzo scorso, un assalto su due furgoni portavalori lungo la statale Aurelia a San Vincenzo, Livorno. Armati con esplosivi e armi da guerra, i malviventi avevano studiato ogni dettaglio per sottrarre oltre 3 milioni di euro in un’azione degna di un’operazione militare. Francesca Melis, giornalista della redazione di UnioneSarda.it, è intervenuta in studio per commentare la notizia.

Il Nucleo Investigativo di Livorno ha ricostruito, grazie a intercettazioni e pedinamenti, la struttura del «commando». Ruoli e compiti erano distribuiti con rigore: esecutori materiali, specialisti in esplosivi, addetti alla logistica e al reperimento di mezzi rubati.
All’alba, i Carabinieri hanno eseguito nove misure cautelari fra Barisardo, Girasole, Jerzu, Villanovafrischiaili, Bottidda, Irgoli, Ottana, Ollolai e Olzai. A Bologna e Pisa sono finite in manette altre due persone. Tutti i fermati sono sardi, confermando la radicata organizzazione isolana. I fermati, tra i 33 e i 54 anni, rispondono di rapina pluriaggravata, detenzione e porto di armi da guerra, esplosivi, furto aggravato e ricettazione. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Livorno su richiesta della Procura.
Le autorità proseguiranno nel ricercare eventuali altri complici e nel sequestrare il materiale utilizzato. L’operazione dimostra l’efficacia delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata in Sardegna.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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