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Autunno in Barbagia, cosa cercano i turisti? Alessandra Ragas, Daniela Falconi
Autunno in Barbagia rappresenta un importante appuntamento per promuovere i comuni della Sardegna, soprattutto durante la stagione autunnale. Daniela Falconi, presidente di ANCI Sardegna e sindaca di Fonni, sottolinea il valore turistico e culturale della manifestazione. «La manifestazione si inserisce proprio in questo percorso, rievocando quelli che sono gli usi, le tradizioni, ma anche tutti i colori e i profumi».

La manifestazione contribuisce a portare visitatori nei paesi dell’interno, intercettando anche turisti che soggiornano inizialmente nelle località costiere. L’obiettivo è favorire una maggiore destagionalizzazione del turismo, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.
Un elemento centrale dell’Autunno in Barbagia è il coinvolgimento di associazioni, imprese e artigiani locali nella preparazione degli eventi. La manifestazione diventa così anche un momento di partecipazione e collaborazione tra le comunità dei piccoli centri. «La terza, che non è da sottovalutare, è la grande solidarietà e il grande lavoro che si crea nei preparativi».
Secondo Falconi, alcune tappe hanno già registrato la presenza di turisti provenienti dalle località balneari, interessati a conoscere l’entroterra. Il fenomeno potrebbe consolidarsi durante l’autunno e l’inverno, anche attraverso collegamenti aerei più frequenti. «Vediamo sempre di più turisti che arrivano anche da fuori la Sardegna».
I visitatori cercano soprattutto esperienze autentiche, legate alle tradizioni e alle produzioni caratteristiche dei territori. Vini, formaggi, salumi e pane rappresentano una parte importante dell’offerta, insieme alle dimostrazioni delle antiche tecniche produttive. «Cercano sicuramente quelle che sono le tradizioni più autentiche, poi vanno alla ricerca di prodotti particolari che si producono in questi territori».
L’Autunno in Barbagia permette di raccontare identità, cultura e tradizioni locali, attraverso esposizioni, rappresentazioni e attività dedicate ai visitatori. La manifestazione diventa quindi anche uno strumento di promozione culturale dell’entroterra sardo. «È un veicolo di promozione anche culturale dei nostri territori».
Non mancano discussioni sul rapporto tra turismo e valorizzazione delle tradizioni, ma l’interesse dei visitatori continua a sostenere la manifestazione. Le presenze confermano l’attrattività di un’offerta basata su cultura, produzioni locali, paesaggio e identità. «Questo tipo di prodotto è ancora allettante, viste le presenze che anche questi giorni trascorsi si sono registrate».
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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