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Interviste

Cagliari, affitti per studenti: una stanza può costare fino a 500 euro

micStefano Birocchi, Rebecca Pisanu, Alessia Careddatoday2 Settembre 2026 7

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Emergenza alloggi a Cagliari, studenti tra affitti cari e pochi posti ERSU

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    Cagliari, affitti per studenti: una stanza può costare fino a 500 euro Giuseppe Valdes

A Cagliari una stanza per studenti può arrivare a costare 500 euro al mese, mentre i posti disponibili nelle strutture ERSU non sono sufficienti a coprire le richieste. Il tema dell’emergenza affitti per gli studenti torna al centro del dibattito alla vigilia della ripresa delle lezioni universitarie. Sono 1.432 le richieste, a fronte di circa 480 posti letto disponibili.

A raccontare le difficoltà degli studenti fuori sede e pendolari sono Rebecca Pisanu di Unicaralis e Alessia Caredda, studentessa universitaria. Il problema non riguarda soltanto la disponibilità delle stanze. Sotto accusa anche i prezzi, le condizioni degli alloggi e i tempi con cui gli studenti ricevono informazioni sull’assegnazione dei posti nelle case dello studente.

Studenti (Immagine generata con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale)

Affitti studenti a Cagliari, prezzi in aumento e stanze sempre più difficili da trovare

Secondo Rebecca Pisanu, negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo dei prezzi delle camere in affitto a Cagliari per gli studenti. Nonostante gli accordi pensati per calmierare il mercato, oggi diventa difficile trovare una stanza sotto i 300 euro e, in molti casi, il prezzo non appare proporzionato alle caratteristiche dell’alloggio.

Il problema riguarda infatti anche la qualità delle sistemazioni. Le testimonianze raccolte da Unicaralis parlano di camere molto piccole, abitazioni datate e prezzi elevati, mentre una parte del mercato degli affitti si sta orientando sempre più verso le locazioni brevi legate al turismo.

Per gli studenti che non riescono a ottenere un posto nelle strutture universitarie, la ricerca di una stanza diventa quindi particolarmente complicata. A fine settembre e nel mese di ottobre, quando arrivano le prime indicazioni sulle graduatorie, molte delle abitazioni disponibili sul mercato privato sono già state affittate.

Chi rimane fuori dalle graduatorie ERSU rischia così di dover scegliere tra una stanza molto costosa, un alloggio lontano dalle sedi universitarie oppure il pendolarismo. Una situazione che può incidere direttamente anche sulla possibilità di frequentare le lezioni, soprattutto per i corsi organizzati durante l’intero arco della giornata.

Il problema coinvolge anche gli studenti che arrivano dai comuni dell’area metropolitana e dalle zone più lontane della Sardegna. Alessia Caredda, che vive a Decimomannu, racconta le difficoltà e i costi della vita da pendolare, sottolineando come benzina e spostamenti rappresentino una spesa importante, soprattutto per chi non dispone di un proprio reddito.

Cagliari, 1.432 richieste per 480 posti ERSU

Uno dei dati che fotografa meglio l’emergenza abitativa universitaria a Cagliari è il rapporto tra domande e posti disponibili nelle strutture ERSU. Le richieste sono 1.432, mentre i posti indicati sono circa 480: una differenza che lascia fuori dalla disponibilità una parte consistente degli studenti che cercano un alloggio attraverso il sistema universitario.

La situazione delle case dello studente è inoltre condizionata dai lavori ancora in corso in diverse strutture. Secondo quanto riferito da Unicaralis, Viale La Playa è attualmente l’unica struttura con tutti i posti disponibili coperti, mentre altre residenze continuano ad avere lavori in corso. Tra queste viene indicata anche Via Trentino, una delle strutture più grandi, ancora chiusa.

Unicaralis ricorda che nel 2023 era stato indicato un programma che puntava ad arrivare nel 2027 a circa 2.700 posti letto per studenti a Cagliari. Nel frattempo, però, l’associazione evidenzia una situazione nella quale la disponibilità attuale è molto più bassa rispetto a quell’obiettivo.

Anche i tempi delle graduatorie rappresentano un elemento di difficoltà. Le graduatorie provvisorie sono attese tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, mentre quelle definitive dovrebbero arrivare tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, secondo le indicazioni fornite durante l’intervista.

Per gli studenti si tratta di una tempistica delicata. Sapere a fine settembre o a ottobre di non aver ottenuto un posto nella casa dello studente significa infatti cercare un alloggio sul mercato privato quando una parte consistente delle stanze è già stata assegnata.

Il rischio è quello di trovare soprattutto le soluzioni rimaste disponibili, spesso caratterizzate da prezzi più elevati o da una posizione meno favorevole rispetto alle sedi universitarie.

Emergenza alloggi universitari, Unicaralis: «Servono posti e affitti calmierati»

Per affrontare l’emergenza abitativa, Unicaralis propone innanzitutto di completare rapidamente i lavori nelle case dello studente già esistenti e rendere disponibili tutti i posti che possono essere recuperati. L’associazione chiede inoltre di individuare nuovi spazi attraverso la riqualificazione di edifici già presenti sul territorio.

Una delle ipotesi considerate è il ricorso temporaneo al mercato privato attraverso accordi tra ERSU e proprietari, così da mettere a disposizione degli studenti stanze a prezzi realmente calmierati. Per Unicaralis si tratterebbe di una soluzione ponte, utile a ridurre la pressione sugli studenti in attesa che vengano completati gli interventi sulle strutture pubbliche.

L’associazione sottolinea anche la possibilità di utilizzare edifici inutilizzati presenti a Cagliari, attraverso interventi di riqualificazione destinati a creare nuovi posti per la comunità universitaria. L’obiettivo non sarebbe quindi soltanto costruire nuove strutture, ma sfruttare il patrimonio già disponibile e restituirlo alla città.

Un altro punto riguarda gli studenti che non riusciranno a ottenere un posto ERSU. Secondo Unicaralis, queste persone dovrebbero essere tutelate attraverso contributi economici aggiuntivi o altre forme di sostegno, così da permettere loro di affrontare il mercato degli affitti con un aiuto paragonabile, per quanto possibile, a quello garantito dalla residenza universitaria.

Affitti studenti a Cagliari, non basta trovare casa: «Servono prezzi sostenibili»

Resta inoltre il tema dei servizi destinati a facilitare l’incontro tra studenti e proprietari. ERSU ha attivato il servizio “Cerco e trovo casa”, ma Unicaralis spiega di non avere ancora raccolto riscontri sufficienti per valutarne l’efficacia. Secondo l’associazione, il problema principale non è soltanto trovare gli annunci, ma trovare stanze a prezzi sostenibili e con condizioni adeguate.

La questione riguarda anche la conoscenza dei diritti degli studenti e delle regole sugli affitti. Per Unicaralis sarebbe importante garantire una maggiore verifica degli annunci e fornire agli studenti informazioni chiare sui contratti, sui prezzi e sulle agevolazioni disponibili.

Il nodo economico rimane centrale. Una stanza da 500 euro al mese viene considerata una cifra eccessiva per uno studente, soprattutto per chi non lavora e deve sostenere il costo dell’affitto con il solo supporto della famiglia o attraverso borse e contributi.

L’emergenza abitativa rischia così di trasformarsi in un ostacolo concreto all’accesso all’università, con alcuni studenti che possono essere costretti a rinunciare a Cagliari, scegliere un altro ateneo oppure affrontare quotidianamente il pendolarismo.

 

Intervista a cura di Stefano Birocchi

La Strambata del 02-09-2026

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