• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightSassari, invasione di cinghiali nei quartieri: scatta l’allarme
play_arrow

Interviste

Sassari, invasione di cinghiali nei quartieri: scatta l’allarme

micStefano Birocchi, Franco Ferrandutoday2 Settembre 2026 6

Sfondo
share close

Emergenza cinghiali a Sassari, gli animali arrivano nei quartieri

  • cover play_arrow

    Sassari, invasione di cinghiali nei quartieri: scatta l’allarme Giuseppe Valdes

Cinghiali sempre più presenti nelle periferie di Sassari, con animali che si avvicinano alle abitazioni, rovistano nei mastelli della raccolta differenziata e lasciano rifiuti e resti di cibo sulle strade. L’allarme arriva in particolare dal quartiere Luna e Sole, dove la presenza dei suidi è diventata ormai una situazione quotidiana per i residenti.

I cinghiali si muovono tra via De Gasperi, via Luna e Sole, via Barzini, via Di Vittorio e altre strade della zona, attiratti soprattutto dai rifiuti organici lasciati nei contenitori del porta a porta. Dopo aver rovesciato i mastelli, gli animali si alimentano con l’umido e lasciano sul marciapiede ciò che non consumano, costringendo gli operatori ecologici a intervenire per ripulire le strade.

A raccontare la situazione è Franco Ferrandu, giornalista del TG di Videolina, che conosce direttamente il problema vivendo proprio nel quartiere di Luna e Sole. La presenza dei cinghiali, spiega, non è un fenomeno nuovo per Sassari, ma negli ultimi tempi sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti anche nelle aree urbane.

Il problema non riguarda soltanto Luna e Sole. Cinghiali sono segnalati anche a Monte Rosello, Rizzeddu e in altre zone periferiche della città, mentre gli animali continuano a spostarsi dalle campagne verso i centri abitati alla ricerca di cibo.

Umido “estratto” dai cinghiali (Foto L’Unione Sarda)

Cinghiali a Sassari, rifiuti e sicurezza preoccupano i residenti

La presenza degli animali nei quartieri cittadini crea innanzitutto un problema legato alla gestione dei rifiuti. I cinghiali riescono a raggiungere facilmente i mastelli lasciati all’esterno delle abitazioni per il servizio di raccolta porta a porta, soprattutto quando i contenitori rimangono esposti per diverse ore.

Una delle possibili soluzioni individuate dai residenti consiste nel sollevare i mastelli e agganciarli alle ringhiere, in modo da renderli più difficili da raggiungere. Una misura che però non sempre è concretamente applicabile e che non risolve il problema della presenza degli animali nelle aree urbane.

Secondo le testimonianze raccolte nel quartiere, gli esemplari sarebbero ormai decine e avrebbero una presenza stabile in alcune zone. Il fenomeno viene favorito anche dalla presenza di aree verdi e terreni non ancora urbanizzati nelle periferie, che possono rappresentare un ambiente favorevole per gli animali.

Il tema non riguarda però soltanto il degrado provocato dai rifiuti. La presenza dei cinghiali pone anche una questione di sicurezza per chi si muove in città, sia per i pedoni sia per gli automobilisti. Il rischio aumenta soprattutto nelle zone periferiche e lungo le strade dove gli animali possono attraversare improvvisamente la carreggiata.

Il fenomeno interessa l’intero territorio della Città Metropolitana di Sassari, che comprende 67 comuni. Qui la questione presenta due aspetti distinti: nelle aree rurali i cinghiali provocano danni soprattutto alle attività agricole e zootecniche, mentre nelle zone urbane il problema riguarda principalmente sicurezza, rifiuti e convivenza con la popolazione.

Cinghiali, la Città Metropolitana prepara nuovi interventi

La Città Metropolitana di Sassari sta lavorando all’integrazione del piano di contenimento già in vigore, con nuove modalità di intervento pensate anche per le aree maggiormente urbanizzate. Il contenimento nelle campagne viene già effettuato attraverso personale specializzato e coadiutori autorizzati, con attività che comprendono anche l’abbattimento degli animali.

Secondo quanto riferito da Ferrandu, sono circa 740 le autorizzazioni attive a privati per gli interventi di abbattimento attraverso i coadiutori. L’attività viene svolta per circa quattro giorni alla settimana, con una media indicata di 15 interventi giornalieri. Numeri che testimoniano la dimensione raggiunta dal fenomeno nel territorio della provincia di Sassari.

Diversa è invece la situazione nei centri abitati. Non è possibile procedere semplicemente con gli abbattimenti all’interno delle città, motivo per cui vengono valutati strumenti specifici per la cattura e il contenimento degli animali.

Tra le soluzioni considerate ci sono gabbie, recinti e l’impiego di cani addestrati, strumenti che possono essere utilizzati per intercettare e contenere i cinghiali nelle aree urbanizzate. L’obiettivo è ridurre la presenza degli animali nei quartieri senza applicare alle città le stesse modalità utilizzate nelle aree rurali.

Sassari, tavolo tecnico contro l’emergenza cinghiali

La gestione dei cinghiali richiede il coinvolgimento di più istituzioni. Per questo la Città Metropolitana di Sassari, guidata dal sindaco metropolitano Giuseppe Mascia, punta a coordinare i diversi enti competenti per individuare una strategia comune.

Nei prossimi giorni è previsto un tavolo tecnico al quale dovrebbero partecipare diversi soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza: dalla ASL alla Regione, dal Corpo Forestale alle forze dell’ordine, con il coinvolgimento anche di Polizia e Carabinieri.

Il coordinamento è necessario perché le competenze sono distribuite tra diversi enti. I Comuni possono intervenire, ad esempio, per la cattura degli animali, mentre le procedure relative all’abbattimento richiedono il coinvolgimento degli organismi competenti.

L’autunno rappresenta inoltre un momento particolarmente delicato sul fronte della sicurezza stradale. Con la ripresa della piena attività e l’aumento degli spostamenti, cresce anche l’attenzione sul rischio di incidenti provocati dall’attraversamento improvviso dei cinghiali sulle strade.

Parallelamente agli interventi nelle aree urbane, resta aperta la questione dei danni provocati dai cinghiali nelle campagne. Agricoltori e allevatori sono tra le categorie maggiormente colpite e per loro sono previsti anche interventi di ristoro.

 

Intervista a cura di Stefano Birocchi

La Strambata del 02-09-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteLa Strambata

Rate it