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Cagliari, Harry Winks è rossoblù: il Leicester saluta il regista inglese Manuel Cozzolino
Il Cagliari ha ufficializzato l’arrivo di Harry Winks, centrocampista inglese proveniente dal Leicester, che ha firmato un contratto biennale dopo il completamento delle pratiche burocratiche necessarie. «Era rimasto soltanto qualche documento da completare, essendo un calciatore inglese, ma ora è tutto sistemato», spiega Lele Casini, sottolineando come il club abbia inserito un altro tassello importante nella costruzione della rosa. Secondo quanto emerso, il contratto sarà valido fino al 2028, mentre restano riservati i dettagli economici dell’operazione che ha portato il regista inglese in Sardegna.

La preparazione della squadra prosegue ad Assemini, dove il gruppo ha completato il terzo giorno di lavoro in vista della nuova stagione sportiva. Il pomeriggio sarà dedicato alla prima conferenza stampa ufficiale dell’annata, affidata ad Alessandro Deiola, che assume definitivamente il ruolo di primo capitano rossoblù. «Da quest’anno Alessandro Deiola è il capitano a tutti gli effetti del Cagliari», evidenzia Casini, ricordando che negli anni precedenti la fascia era condivisa con Leonardo Pavoletti.
L’attenzione si sposta quindi sui Mondiali, dove la Spagna supera nettamente la Francia, dominando una semifinale che, almeno sulla carta, prometteva maggiore equilibrio. «La squadra più forte è la Spagna, perché ieri ha dimostrato di essere una vera squadra», afferma Casini, attribuendo agli iberici il ruolo di principali favoriti per la conquista del titolo. Diversa, invece, la prestazione della Francia, apparsa incapace di esprimere il proprio potenziale nonostante l’elevata qualità tecnica dei suoi singoli.
Tra i protagonisti più attesi figurava Michael Olise, autore però di una prova ben al di sotto delle aspettative, senza riuscire a incidere nella manovra offensiva francese. «Pensavo che dopo qualche errore avrebbe trovato la giocata decisiva, invece ha disputato una partita davvero negativa», osserva Casini commentando la prestazione dell’esterno offensivo.
Secondo Casini, il dibattito sul miglior calciatore argentino della storia resterà aperto anche indipendentemente dall’esito del torneo mondiale. «Dal punto di vista tecnico possiamo discuterne, ma la personalità e lo spessore di Maradona Messi non li ha mai avuti», afferma il giornalista, ribadendo una distinzione che va oltre il semplice talento calcistico.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
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