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Cagliari, l’omicidio di via Ghibli: al via l’incidente probatorio in tribunale stage@radiolina.it
L’incidente probatorio sul duplice omicidio dei coniugi Gulisano, avvenuto in via Ghibli a Cagliari, è iniziato nell’aula della Corte d’Assise. Francesco Pinna, giornalista de L’Unione Sarda ha fornito aggiornamenti diretti sul procedimento. Gli esperti del giudice Ermengarda Ferrarese, Rita Celli e Claudio Medena, stanno illustrando le conclusioni della loro attività. Queste nuove risultanze hanno stravolto l’ipotesi iniziale avanzata dai medici legali della procura, che aveva suggerito un avvelenamento da nitriti.

I periti del giudice hanno stabilito che i due coniugi, Luigi Gulisano e Marisa Dessì, sarebbero stati uccisi il 5 dicembre. Una delle vittime sarebbe stata uccisa, forse, con un cuscino o una sciarpa, mentre l’altro coniuge sarebbe stato strangolato. Entrambi i decessi sarebbero avvenuti in tempi diversi, ma comunque nello stesso giorno di dicembre. Questa nuova tesi cambia la modalità del delitto, passando da un presunto avvelenamento a soffocamento e strangolamento.
L’incidente probatorio riveste un ruolo determinante poiché costituisce un’anticipazione della prova che sarà formata durante l’eventuale processo. Le conclusioni che emergeranno da questo incidente probatorio saranno definitive e trasmesse all’interno del processo stesso. Sono presenti il giudice che ha disposto la perizia, i difensori e le parti civili, a sottolineare l’importanza di questa fase.

In questa fase cruciale, la difesa deve presentare le proprie argomentazioni per far emergere le contraddizioni tra le diverse tesi investigative. L’iniziale ipotesi di avvelenamento, ora totalmente modificata, rappresenta un punto chiave per la difesa, che cerca di evidenziare le discrepanze emerse nelle fasi preliminari. Queste contraddizioni sono considerate le armi più forti a disposizione della difesa in questo momento.
Nonostante i cambiamenti nella presunta modalità del delitto, l’accusa non sembra avere dubbi sull’identità dell’assassino: il figlio minore della coppia. Claudio Gulisano è in carcere da quasi nove mesi ed è il principale sospettato. Il movente ipotizzato è di natura economica. Un elemento indiziario forte e costante sono state le transazioni di denaro, circa 20.000 euro, effettuate dal telefonino dei genitori al conto del figlio nel giorno del decesso e in quello successivo. Questi trasferimenti di denaro sono considerati il movente del delitto.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 11-09-2025
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