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Cagliari: nasce “Mamas”, l’associazione per sostenere le famiglie Veronica Fadda, Stella Falqui
A Cagliari nasce “Mamas”, un’associazione di promozione sociale che mette al centro la genitorialità, il sostegno reciproco tra mamme e la necessità di creare spazi pubblici più sicuri e inclusivi per i bambini. A raccontarne gli obiettivi è Stella Falqui, neuropsichiatra e presidente dell’associazione, nata dall’incontro di un gruppo di madri che, a partire dall’esperienza del post partum, ha scelto di trasformare un bisogno di condivisione in un progetto rivolto all’intera comunità.
L’obiettivo di “Mamas” è contrastare l’isolamento genitoriale, promuovere il benessere delle famiglie e portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze concrete di genitori e bambini. Un impegno che parte dalle esperienze quotidiane delle famiglie e si traduce in proposte per migliorare la vivibilità della città, con particolare attenzione ai più piccoli e alla fascia d’età compresa tra zero e tre anni.

L’associazione “Mamas” nasce dalla consapevolezza che molte difficoltà legate alla genitorialità non riguardano soltanto le singole famiglie, ma riflettono problemi più ampi, legati all’organizzazione della società e alla disponibilità di servizi e spazi adeguati. L’esperienza condivisa da un gruppo di madri durante il post partum ha fatto emergere la necessità di costruire una rete di relazioni capace di offrire ascolto, sostegno e occasioni di incontro.
«Molte delle difficoltà che viviamo come genitori non sono problemi individuali, ma collettivi», spiega Stella Falqui, sottolineando come il benessere delle famiglie debba diventare una responsabilità condivisa. Sostenere la genitorialità significa coinvolgere l’intera comunità, non lasciare sole le famiglie nella gestione delle difficoltà quotidiane.
Il periodo successivo alla nascita di un figlio può essere particolarmente delicato, anche per il rischio di isolamento che può accompagnare le prime fasi della maternità. Avere la possibilità di incontrare altre mamme, confrontarsi sulle proprie esperienze e costruire relazioni di fiducia rappresenta un elemento importante per sentirsi parte di una comunità.
Secondo Falqui, creare nuove reti di sostegno tra genitori può contribuire anche a rispondere al problema della denatalità, favorendo la costruzione di legami che vadano oltre la famiglia d’origine. “Mamas” punta quindi a promuovere una cultura della genitorialità fondata sulla condivisione, sulla partecipazione e sulla collaborazione tra cittadini e istituzioni.
Tra le priorità individuate da “Mamas” c’è la necessità di ripensare gli spazi pubblici di Cagliari, affinché siano realmente accessibili e sicuri per le famiglie con bambini piccoli. La fascia d’età da zero a tre anni, secondo l’associazione, è ancora poco considerata nella progettazione dei parchi e delle aree dedicate al gioco.
Stella Falqui evidenzia diverse criticità: parchi privi di recinzioni adeguate, giochi non adatti ai più piccoli o in cattive condizioni e aree che non sempre garantiscono standard di pulizia e manutenzione sufficienti. In alcuni casi, la presenza di bottiglie rotte e altri rifiuti può rendere gli spazi ancora meno sicuri per i bambini.
A queste difficoltà si aggiunge la necessità di predisporre luoghi in cui le famiglie possano trascorrere del tempo anche in condizioni meteorologiche sfavorevoli. La mancanza di spazi protetti e di ambienti realmente pensati per la prima infanzia può limitare le possibilità di uscita delle neomamme, aumentando il rischio di isolamento sociale.
Per questo “Mamas” si occupa anche di mappare il territorio, individuando parchi giochi, aree verdi e locali family friendly, cioè adatti ad accogliere famiglie con bambini. La raccolta di segnalazioni e l’elaborazione di proposte rivolte all’amministrazione pubblica rientrano in un percorso che punta a trasformare le esigenze dei genitori in interventi concreti.
La qualità degli spazi urbani diventa così una questione che riguarda non soltanto il tempo libero, ma anche il benessere delle famiglie e il diritto dei bambini a vivere la città in sicurezza. Progettare parchi accessibili, curati e adatti alle diverse fasce d’età significa riconoscere i bisogni dell’infanzia e favorire occasioni di incontro tra genitori.
Tra le iniziative a cui partecipa “Mamas” c’è Street for Kids, la campagna europea promossa da Clean Cities per chiedere strade scolastiche più sicure, meno traffico e più spazio per i bambini. L’iniziativa prevede la sperimentazione di una strada scolastica in via Parigi a Cagliari, con la chiusura temporanea al traffico del tratto davanti a una scuola dell’infanzia.
L’area viene così restituita ai bambini e trasformata in uno spazio dedicato al gioco, alla socialità e all’incontro tra famiglie. Il programma comprende laboratori di bici a spinta e attività legate alla mobilità ciclistica con FIAB Cagliari, oltre a laboratori creativi organizzati da Spazio Mesu e a uno spazio dedicato alla fascia zero-tre anni con T per leggere Sardegna.
La sperimentazione vuole dimostrare come sia possibile rendere le strade scolastiche più sicure attraverso interventi concreti e applicabili anche in modo permanente. Tra le proposte indicate da “Mamas” figurano l’installazione di dissuasori di velocità in prossimità degli ingressi scolastici e la presenza di segnaletica chiara che richiami l’attenzione degli automobilisti sulla vicinanza di una scuola.
Falqui richiama inoltre l’attenzione sull’area verde adiacente alla scuola dell’infanzia di via Parigi, dove sono presenti attrezzature sportive e uno spazio recintato per i cani, ma non è stata prevista un’area gioco specificamente dedicata ai bambini. Una scelta che, secondo l’associazione, evidenzia la necessità di ripensare le priorità nella progettazione degli spazi pubblici.
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per incontrare nuove famiglie, condividere esperienze e far conoscere le attività di “Mamas”. L’associazione punta a coinvolgere i cittadini nella costruzione di una Cagliari più attenta ai bisogni dell’infanzia, attraverso spazi urbani sicuri, servizi accessibili e una rete di sostegno alla genitorialità.
Intervista a cura di Veronica Fadda
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